Per capire l’altro bisogna conoscerlo. Il che non sempre è facile soprattutto se l’altro tende a vivere in comunità chiuse e impenetrabili. È il caso per esempio dei cinesi d’Italia, un esercito parallelo ma non invisibile, le stime ufficiali parlano di poco più 100mila ma sono in realtà molti di più, che a volte si muove senza mai intersecarsi in profondità con la nostra cultura. A rompere il tabù del silenzio arriva adesso, pubblicato da Bur, Chi ha paura dei cinesi di Lidia Casti, esperta di lingua e cultura cinese e Mario Portanova, giornalista. Il volume è una fotografia dettagliatissima di micro e macrocosmi cinesi presenti nel nostro territorio. Si passano, infatti, in rassegna le inchieste giudiziarie più significative condotte sui cittadini italiani di origine cinese, che svelano gli aspetti finanziari sottesi al fenomeno immigratorio con dinamiche inquietanti, come per esempio la banca abusiva scoperta a Milano fino ad arrivare alla presenza della mafia gialla in Italia.
In mezzo però ci sono i diretti interessati, i cinesi, il loro quotidiano, i laboratori tessili dove vivono e lavorano con ritmi e modalità a volte non lontani dalla schiavitù, ma anche le giovani generazioni. Che continuano a sposarsi tra loro e che si divertono col karaoke o in discoteca. Non mancano i luoghi comuni degli italiani sui cinesi, affrontati però con rigorosità quasi scientifica. Scopriamo, così, che la leggenda metropolitana secondo la quale i cinesi non muoiono mai è vera, ma solo perché chi arriva da noi è giovane e dunque più lontano dalle statistiche di decesso. Mentre non è solo una leggenda , secondo gli autori, la convinzione che i cinesi usino esclusivamente contanti per pagare. Dietro, però, non c’è niente di poetico. Solo un giro di soldi vorticoso e spesso difficile da tracciare.
- Domenica 13 Luglio 2008

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Commenti
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Il 15 Luglio 2008 alle 14:28 Bologna, hai paura dei cinesi? | Bologna ha scritto:
[...] Chissà che un’occhiata più ravvicinata al fenomeno non possa aiutarci a conoscerli - e conoscerci - meglio. [...]
Il 24 Febbraio 2009 alle 19:30 Violenze e omicidi, la criminalità cinese di Milano esce allo scoperto » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Traffico di droga, estorsioni, rapine, risse, omicidi. A dispetto del tradizionale basso profilo della comunità cinese residente in Italia, anche nelle sue manifestazioni criminali, le bande giovanili adottano metodi sempre più sanguinosi, che non passano certo inosservati fuori dai confini della Chinatown milanese. Tra la mattinata di ieri e la scorsa notte due episodi, non collegati fra loro, che dimostrano l’efferatezza usata per regolare i conti tra i diversi gruppi criminali. [...]
Il 23 Marzo 2009 alle 14:00 Criminalità e mafia cinese in Italia: è allarme! » le cose che non vanno ha scritto:
[...] Traffico di droga, di armi, di esseri umani, estorsioni, rapine, risse, omicidi. A dispetto del tradizionale basso profilo della comunità cinese residente in Italia, anche nelle sue manifestazioni criminali, le bande giovanili cinesi adottano metodi sempre più sanguinosi, che non passano certo inosservati fuori dai confini della chinatown milanese. [...]
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