Si chiamano Marc, Mathias e Lucien, abitano nella “topaia”, una casa malmessa a quattro piani a Rue Chasle a Parigi: sono i tre giovani storici dal presente precario guidati da un ex commissario della Criminale Armand Vandoosler (zio-padrino di Marc), protagonisti della trilogia di Fred Vargas che si completa roa con Un po’ più in là sulla destra.
Il libro - che risale al 1996 e che è ora pubblicato in Italia da Einaudi - è la seconda puntata dei volumi dedicati alle avventure investigative dei tre storici: il primo è Chi è morto alzi la mano, mentre il terzo è Io sono il tenebroso.
Fred Vargas, pseudonimo di Frederique Audouin-Rouzeau, maestra del giallo, amata in Francia come nel resto dell’Europa, tradotta in ventidue lingue, è considerata l’anti-Patricia Cornwell. Per lei, figlia di una chimica e di un surrealista, ricercatrice di archeozoologia specializzata in medievalistica, il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale.
“Non sopporto” ha sottolineato più volte “i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice”. Con la sua penna ispirata ha tracciato il profilo del commissario Jean Baptiste Adamsberg (”lo spalatore di nuvole”) che tornerà ad aprile del 2009 con Un luogo Incerto.
Nel frattempo i fan della Vargas possono gustare questo libro e ritrovare i tre storici disoccupati, squattrinati e senza donne le cui strade si intersecano con quella di un ex funzionario del ministero degli Interni, Louis Kehlweiler, detto il Tedesco. Un uomo particolare che osserva la vita da una panchina e parla con un rospo di nome Bufo. Per un caso fortuito trova un frammento di osso umano e in maniera pervicace segue questa esile traccia che lo porta in un piccolo villaggio della Bretagna. Ma da solo non può farcela: il tedesco ha una gamba rigida e quindi chiede aiuto ai tre storici che ha conosciuto attraverso Vandoosler.
Una squadra singolare quella creata dalla Vargas con Mathias, monolitico come gli uomini preistorici di cui si occupa, Lucien, un esagitato fanatico della Grande Guerra, e Marc, un medievista delicato di nervi che si sente responsabile del suo anziano zio-padrino.
Attorno a loro si muovono personaggi oscuri e inquietanti fra i quali un collezionista di macchine per scrivere, fanatico di qualsiasi meccanismo ben oliato, un sindaco pavido e untuoso che non vuole problemi, un losco individuo ferocemente razzista. Tutti insieme danno vita a una formidabile commedia del crimine firmata dalla Vargas che, come al solito infonde nei suoi libri la giusta dose di grazia e ironia.
- Giovedì 18 Settembre 2008

Il Salone del Libro di Torino
Wrecking Ball Tour
Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus
I nostri libri, per amare le città
Letture per i più piccoli
Libri sul comodino
Fumetti da non perdere
Le nostre scelte: le letture da non perdere
Sei video per amare gli ebook
Ebook: come scegliere il reader giusto
VAI ALLO SPECIALE
Charles Dickens, 200 anni
Perché il pallone è ben altro






Io scrittore, tu grafico
Philip K. Dick in copertina
Wislawa Szymborska, cinque libri per ricordarla
Fumetti: Cena con Gramsci
Antonio Tabucchi, cinque libri per ricordarlo
L’altra metà dell’Unità, le donne del Risorgimento
A Buenos Aires una nuova Torre di Babele, di libri







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.