
Di Claudio Mastroianni
Nessun evento speciale, poco clamore. Julia, personaggio a fumetti nato dalla penna di Giancarlo Berardi, i suoi dieci anni di vita editoriale li compie in sordina. Una scelta in linea con lo stile di vita understatement della protagonista, criminologa che smaschera maniaci e assassini.
Col numero 121, in edicola oggi, il fumetto edito dalla Sergio Bonelli Editore spegne le sue prime dieci candeline, traguardo raggiunto in Italia da ben pochi personaggi di sesso femminile. Nasceva nell’ottobre del 1998 dalla mente di Berardi, che a Panorama.it descrive così la sua creazione: “Julia è una donna dei nostri giorni, che affronta la vita e i criminali con le armi tipiche femminili, ovvero la sensibilità, la preparazione professionale, la capacità di ascolto, la caparbietà. Non spara, non esercita il karate e non trancia giudizi. Cerca di capire gli altri, per conoscere meglio anche se stessa”.
Solitaria è riservata, amante della cultura, con una vita sentimentale quasi inesistente, nelle sue storie la criminologa Julia. Un carattere che sembra aver premiato l’autore con un grande successo fra le lettrici, come dimostra la quantità di lettere femminili ricevute ogni mese dalla testata: “Si riconoscono nel personaggio” dice Berardi “sia fisicamente sia mentalmente. Ci vedono riflessi i propri punti di forza, le aspirazioni, le delusioni, la solitudine, e la fatica per raggiungere la parità con gli uomini”.
Un percorso umano e professionale che, stando alle parole dell’autore, continuerà ancora nei prossimi mesi senza alcun cambiamento di rilievo. La formula adottata fin’ora ha portato a vendere circa cinquantamila copie ogni mese, cifra che l’autore definisce con una punta d’amarezza “gratificante, considerando i tempi e il disamore diffuso per la lettura”. Chiosa Berardi “la lettura, il pensiero, la riflessione oggi non sono di moda”.
- Mercoledì 1 Ottobre 2008

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Commenti
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Il 2 Ottobre 2008 alle 09:35 Rassegna stampa - Quello che succede - DonnaModerna ha scritto:
[...] Nessun evento speciale, poco clamore. Julia, personaggio a fumetti nato dalla penna di Giancarlo Berardi, i suoi dieci anni di vita editoriale li compie in sordina. Una scelta in linea con lo stile di vita understatement della protagonista, criminologa che smaschera maniaci e assassini. Col numero 121, in edicola l’1 ottobre, il fumetto edito dalla Sergio Bonelli Editore spegne le sue prime dieci candeline, traguardo raggiunto in Italia da ben pochi personaggi di sesso femminile. Nasceva nell’ottobre del 1998 dalla mente di Berardi, che a Panorama.it descrive così la sua creazione: “Julia è una donna dei nostri giorni, che affronta la vita e i criminali con le armi tipiche femminili, ovvero la sensibilità, la preparazione professionale, la capacità di ascolto, la caparbietà. Non spara, non esercita il karate e non trancia giudizi. Cerca di capire gli altri, per conoscere meglio anche se stessa”. (Panorama.it) [...]
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