L’altra Danimarca ovvero il piacere della lettura

libri
Nella terra di Amleto sta facendo parlare di sé un informatico prestatosi alla scrittura. E gli è andata bene, anzi benissimo perché il suo I libri di Luca (che esce adesso in Italia con Longanesi) ha scalato le classifiche danesi diventando il caso editoriale del 2007. Mikkel Birkegaard, 40 anni, è stato così premiato tra le altre cose per aver avuto l’intuizione di raccontare nella sua opera prima quello che qualsiasi lettore vorrebbe sentirsi dire. E cioè dell’importanza non solo del suo esistere ma anche del suo essere. Si legge ad un certo punto nel romanzo “Come si diventa Lectores? (…) È innato (…) non si può imparare né tanto meno scegliere. Tuo padre ha ereditato questo potere dal padre, Armando, che a sua volta l’aveva ricevuto dal suo e così via.” Tutta la trama è, dunque, incentrata sul tema della lettura, intesa prima come dato di fatto, la storia prende infatti il via da una libreria antiquaria in cui il proprietario muore all’improvviso di morte violenta, poi come realtà alchemica, quasi esoterica. Si scopre infatti che il libraio che muore era a capo di una Società Bibliofila e dei cosiddetti Lectores, persone dotate del particolare potere di influenzare gli altri mediante la lettura. Niente Codice da Vinci però né tanto meno atmosfere da Nome della Rosa, anche se la trama scorre come un giallo e il mistero è sempre dietro la porta e dietro i libri in una Danimarca che appare sotto una luce diversa . Alla fine la lettura trionfa come il vero grande potere dell’essere umano “Nella maggior parte delle persone” scrive Birkegaard “i poteri sono latenti. Alcuni non li scoprono mai, altri nascono attivi, altri ancora vengono attivati per caso.” Sono i libri, dunque, a diventare la chiave di volta, della trama come dell’umanità. Una curiosità: il libraio che nel romanzo muore è proprietario di una libreria dal nome italiano, I libri di luca, e legge le Operette morali di Leopardi. L’Italia, insomma, diventa una tappa importante nel misterioso mondo della lettura.

Commenti

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Il 17 Ottobre 2008 alle 06:12 “I libri di Luca”: Birkegaard omaggia i lettori | Thriller Cafè ha scritto:

[...] Panorama traccia del romanzo un profilo piuttosto positivo, e per chi fosse interessato è possibile leggere qui il primo capitolo. Considerando che su Youtube è inoltre presente un booktrailer, credo gli elementi per farvi un’idea adesso li abbiate. [...]

Il 30 Dicembre 2008 alle 03:58 “I libri di Luca”, di Mikkel Bikkegaard | Thriller Cafè ha scritto:

[...] you like this then please subscribe to the RSS Feed.Powered by Bookmarkify™ More »Ciao! Se sei giunto qui per la prima volta e sei interessato a tutto ciò che concerne laletteratura thriller/noir, potresti considerare di registrarti gratis ai feed di Thriller Cafè. Il sito viene aggiornato spesso, non perderti le novità. Abbonati! E grazie per la visita! Forse vorrai leggere anche:Recensisci Thriller Cafè e puoi vincere 3 libri!PROROGATO AL 25 LUGLIO Oggi ho deciso di ricompensare in…3 libri in palio con Thriller Cafè, ancora 15 giorniQualche giorno fa avevo indetto un piccolo concorso che mette…“Prega detective”, di James EllroyOggi al Thriller Cafè torna un mostro sacro della narrativa…“Il poeta è tornato”, di Micheal ConnellyIn attesa del nuovo libro di Micheal Connelly, che uscirà…“Il dettaglio”, di William Bayer“Il dettaglio”, di William Bayer: il vostro barman vi parla…“Utente sconosciuto”, di Micheal ConnellyE’ lunedì: il Thriller Cafè riapre le proprie porte e…“Lame di luce”, di Micheal ConnellyComincia una nuova settimana, e il Thriller Cafè la apre… Archiviato in: Recensioni, varie [...]

Il 22 Febbraio 2009 alle 10:42 I libri di Luca? per fortuna ce ne sono di migliori… | Sto leggendo ha scritto:

[...] E’ interessante? Probabilmente sì, e così l’ha giudicata anche Panorama, ma questo libro imperniato sui libri, sulla lettura e sull’importanza dei lettori, è stato una vera delusione. Birkengard ha dipinto personaggi più piatti dei fogli di carta che li ospitano; il basilare principio dello “show, don’t tell” è ignorato del tutto, in una trama lenta e con colpi di scena talmente loffi che un cartone animato di Winnie the Pooh sembrerebbe più thrilling. Una prolissità funzionale solo a riempire le pagine e pensieri/azioni/situazioni che si ripetono di continuo. Una vera noia, per essere sintetici. Se pensavate di comprarlo, la mia opinione è: lasciate perdere. [...]

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