È in libreria per i tipi di Sperling & Kupfer Il mercante di utopie, ovvero la storia dell’imprenditore torinese Oscar Farinetti (e di Eataly, la sua invenzione, il più grande supermercato enogastronomico del mondo), scritta da Anna Sartorio. Eataly nasce a a Torino il 27 gennaio 2007: 11.000 metri quadri su tre piani dedicati ai cibi di qualità, a prezzi sostenibili; otto ristoranti a tema annessi (tra i quali GuidoperEataly che, in pochi mesi, si è aggiudicato la stella Michelin), due bar, una gelateria. Tutto questo era uno “sfizio”, un’utopia nella mente del suo creatore, Oscar farinetti, prima di divenire il più grande supermercato enogastronomico del mondo. Giovedì scorso Eataly ha aperto a Tokyo, e prossimamente sarà anche a New York (ma tra i progetti delle prossime apertura ci sono anche Londra e la Russia). In Italia arriverà nelle città di Bologna (nella nuova libreria a marchio Coop), Siena, Genova, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Milano (in un super spazio per il 2010; ora è presente in un corner interno a Coin Casa). Tutto entro il 2015.
Nei suoi primi dodici mesi di vita Eataly ha sfondato il muro dei trenta milioni di euro di fatturato, con due milioni e mezzo di visitatori ed è apparsa sui giornali con duecento pagine di pubblicità, tutte diverse, frutto di una creatività inesauribile usata per vincere una sfida: convincere la gente che mangiar bene non è un lusso.
Oscar Farinetti è diventato un “guru” riconosciuto per gli imprenditori orientati a sviluppare progetti innovativi e di successo. La sua energia vincente viene da lontano: fu lui a trasformare il supermercato del padre, col marchio UniEuro, nel primo gruppo italiano di elettrodomestici di cui rimane famoso lo slogan: “l’ottimismo e’ il profumo della vita”.
L’autrice del libro, Anna Sartorio, è nata nel 1968 a Torino, si è laureata in lettere e filosofia con una specializzazione in storia del cinema. Giornalista, ha lavorato alla Stampa, Repubblica, il Giornale. Oggi collabora con numerose testate e insegna al Master di Giornalismo dell’Università di Torino. Ha pubblicato L’Arca di Nina (TEA, 2005).
- Martedì 7 Ottobre 2008

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Commenti
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Il 7 Ottobre 2008 alle 14:14 kirby ha scritto:
Ma è un copia-incolla da AGI.it? Anche perchè Eataly, giovedì scorso ha aperto a Tokyo, NON a Hong Kong. ciao
Il 2 Maggio 2009 alle 08:23 Quinto quarto » Eataly a Firenze? ha scritto:
[...] Si ricomincia a parlarne e, come si suo dire in questi casi, tanto tuonò che piovve, mi viene da pensare: Oscar Farinetti ha intenzione di aprire Eataly a Firenze. Lo ha sempre dichiarato: il suo scopo è quello di rendere disponibili i prodotti di alta qualità ad un numero sempre maggiore di persone, e quidi dopo Torino, Milano, Bologna, Tokyo è ora il turno di Firenze. Dove è ancora un mistero ma le voci che si rincorrono hanno dato in ordine: 1) ex.cinema Gambrinus in piazza della Repubblica. Location centralissima, licenze di somministrazione forse ancora utilizzabili, visto che nel cinema c’era un bar, difficile fare la spesa causa ZTL ma per dare da mangiare un posto magico. La proprietà sembra nicchiare..2) Cinema Odeon. A due passi dal Gambrinus, uno dei più bei cinema italiani, lì forse i limiti sono di altro tipo, come ad esempio essere un esercizio storico. 3) Vicino all’autostrada in una sorta di centro commerciale. Perdita di feeling, visto che sarebbe un comune limitrofo, ma facilità di accesso per la spesa..bisogna capire se poi le persone ci vanno con le superpotenze Coop ed Esselunga a due passi 4) Mercato di San Lorenzo. Ancora pieno centro di Firenze, il piano superiore sta per essere vuotato per lavori di ristrutturazione, gli ortolani sono traferiti nella piazza adiacente. Si deve anche dire che la maggior parte dei banchi vendeva ultimamente pasta colorata, oli aromatizzati e quent’altro, quindi l’arrivo di una struttura come Eataly riqualificherebbe non poco il tutto. Commenti tra bottegai sull’arrivo della corrazzata: “Bisogna confrontarsi, inutile fare la guerra”; “Mi fa paura, chissà quanti locali farà chiudere”; “Chi ‘llè, quello di Unieuro? O un vendeva elettrodomestici”, “E’ una risorsa, stimolerà tutti a lavorare meglio”. Diciamo che i fiorentini non stanno aspettando il Messia, ma sarà curioso come un piemontese DOC riesca a far brecca nel cuore di una città perennemente litigiosa: potrebbe chiedere magari ai compagni di avventura.. [...]
Il 22 Maggio 2009 alle 09:19 Quinto quarto » E Slow Food sbarca alla Coop ha scritto:
[...] Notizia di Repubblica Firenze: in due negozi toscani della Coop, fino al 1 giugno, si sperimentano i prodotti dei Presidi Slow Food: alta qualità ed un prezzo che non può essere economico, vista la produzione limitata e curata, come dichiarato dalla presidente di Slow Food Toscana Giovanna Licheri. Anche se c’è la crisi, e per fortuna la Coop sconta del 20% molti dei suoi prodotti, facile pensare che i prodotti abbiano un grande successo: viene da sorridere pensando che alcuni membri della dirigenza regionale toscana, all’inizio della storia dei Presidi, tuonavano contro qualunque ingerenza di Slow Food sul lato commerciale del progetto . Poi si sa, arriva Oscar Farinetti e tutto diventa lecito..la questione è: benissimo i Presidi alle Coop, benissimo la qualità diffusa, ma c’è ancora bisogno di far finta di essere i buoni samaritani? [...]
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