“Il denaro non produce magicamente il denaro”: ha detto Giulio Tremonti commentando la crisi che sta facendo vacillare i mercati finanziari di tutto il mondo. Ospite alla festa del Pd il 5 ottobre scorso ha poi precisato: “Ho letto sui giornali che io avrei tratto questa frase da Marx (il riferimento è a Massimo D’Alema, ndr). Intanto niente di male. Il problema non è chi ha letto Marx, ma chi non lo ha capito e chi lo ha tradito senza neanche capire di averlo tradito” ha aggiunto, rinverdendo la recente polemica con l’esponente del Pd.
Insomma, in tempi di crisi del capitale, il Capitale di Marx torna nel dibattito politico italiano. E mentre il settimanale Internazionale dedica una copertina al celebre filosofo economista (eccolo nelle sembianze della statua della Libertà), il pensatore di Treviri torna in auge anche in Germania, dove sbanca in libreria. “Marx è di nuovo di moda”, ha detto Joern Schuetrumpf, il manager della casa editrice berlinese Karl-Dietz che pubblica le opere di Marx e Friedrich Engel in tedesco, al quotidiano Neue Ruhr Zeitung. Le vendite del primo volume dell’opera, ha spiegato Schuetrumpf, sono triplicate dal 2005. Rispetto ai 500 libri venduti tre anni fa, infatti, quest’anno ne sono stati già venduti 1.500.
E sembra che la luna di miele tra i tedeschi e Marx sia destinata a continuare: per il mese di dicembre, l’editore si aspetta un ulteriore aumento della domanda, a testimonianza del fatto che in Germania la teoria del filosofo - secondo cui il capitalismo in eccesso finisce per autodistruggersi - è sempre più attuale. Lo stesso governo potrebbe avere contribuito al boom di Marx in libreria: “Dopotutto” ha detto a fine settembre il ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrueck al settimanale Der Spiegel “alcune parti della teoria marxista non erano così sbagliate”.
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- Giovedì 16 Ottobre 2008

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Commenti
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Il 19 Ottobre 2008 alle 20:44 Marx torna di moda: ovvero la madre degli stolti è sempre incinta | scinico.org ha scritto:
[...] Panorama ha recentemente pubblicato l’articolo “Karl Marx è tornato di moda”. In questi tempi di crisi del capitalismo (?) americano, l’autore del Capitale è tornato in auge. Largamente ignorato dall’intellighenzia del suo tempo, Marx divenne l’icona del socialismo dopo la sua morte nel 1883. Nel XX secolo, quasi metà della popolazione mondiale ha vissuto sotto regimi d’ispirazione marxista. Il crollo dell’Unione Sovietica nel 1991 ne appannò l’immagine, ma i nostalgici sono pronti a rispolverarla. Marx aveva ragione, dicono, ma non fu capito. Nelle parole di Panorama: “Il denaro non produce magicamente il denaro”: ha detto Giulio Tremonti commentando la crisi che sta facendo vacillare i mercati finanziari di tutto il mondo. Ospite alla festa del Pd il 5 ottobre scorso ha poi precisato: “Ho letto sui giornali che io avrei tratto questa frase da Marx (il riferimento è a Massimo D’Alema, ndr). Intanto niente di male. Il problema non è chi ha letto Marx, ma chi non lo ha capito e chi lo ha tradito senza neanche capire di averlo tradito” ha aggiunto, rinverdendo la recente polemica l’esponente del Pd. Insomma, in tempi di crisi del capitale, il Capitale di Marx torna nel dibattito politico italiano. E mentre il settimanale Internazionale dedica una copertina al celebre filosofo economista, il pensatore di Treviri torna in auge anche in Germania, dove sbanca in libreria. “Marx è di nuovo di moda”, ha detto Joern Schuetrumpf, il manager della casa editrice berlinese Karl-Dietz che pubblica le opere di Marx e Friedrich Engel in tedesco, al quotidiano Neue Ruhr Zeitung. Le vendite del primo volume dell’opera, ha spiegato Schuetrumpf, sono triplicate dal 2005. Rispetto ai 500 libri venduti tre anni fa, infatti, quest’anno ne sono stati già venduti 1.500. E sembra che la luna di miele tra i tedeschi e Marx sia destinata a continuare: per il mese di dicembre, l’editore si aspetta un ulteriore aumento della domanda, a testimonianza del fatto che in Germania la teoria del filosofo - secondo cui il capitalismo in eccesso finisce per autodistruggersi - è sempre più attuale. Lo stesso governo potrebbe avere contribuito al boom di Marx in libreria: “Dopotutto” ha detto a fine settembre il ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrueck al settimanale Der Spiegel “alcune parti della teoria marxista non erano così sbagliate”. [...]
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