L’ultima in ordine di tempo è stata Benedetta Cibrario che con il suo romanzo d’esordio “Rossovermiglio” (ed. Feltrinelli) si è aggiudicata l’edizione 2008 del premio Campiello. Un paio di mesi fa era toccato a un altro debuttante Paolo Giordano con “La solitudine dei numeri primi” (ed. Mondadori) a trionfare al premio Strega.
A questo punto possiamo affermare senza ombra di dubbio di trovarci di fronte a una nuova generazione di scrittori italiani che con le loro storie si stanno affermando ottenendo un buon riscontro dai lettori nonostante da parte della critica ci siano ancora dei distinguo.
All’inizio dell’anno, infatti, Angelo Guglielmi, uno dei critici più importanti e severi disse che gli inizi del Duemila non si possono assolutamente paragonare agli inizi del Novecento quando personaggi come Picasso e Svevo si affermavano con le loro opere. Bisognerebbe obiettare al grande critico che è facile parlare a distanza di un secolo facendo finta di dimenticare l’ostilità incontrata proprio dai medesimi autori quando cominciavano ad affacciarsi alla ribalta culturale.
Ritornando agli scrittori del Terzo Millennio possiamo aggiungere a Cibrario e Giordano sicuramente Mariolina Venezia, anche lei esordiente, e vincitrice del Campiello del 2007 con Mille anni che sto qui (ed Einaudi) e la seconda classificata sempre del Campiello dello scorso anno Milena Agus vero caso editoriale grazie al suo Mal di Pietre (ed. Nottetempo) affermatasi prima in Francia e poi in patria. Altro autore che ha fatto parlare la critica già al debutto è stato Alessandro Piperno che nel 2005 pubblicò Con le peggiori intenzioni (ed. Mondadori).
A questi cinque possiamo aggiungere altri cinque nomi di autori già affermati ma che potranno riservare ancora grandi soddisfazioni, si tratta di Melania Mazzucco, Margaret Mazzantini, Niccolò Ammaniti, Melissa P. e Gianrico Carofiglio.
- Venerdì 17 Ottobre 2008

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Commenti
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Il 18 Ottobre 2008 alle 14:52 tizianaiaccarino ha scritto:
Sarebbe piuttosto interessante elencare autori emergenti, piuttosto che persone già conosciute per il proprio percorso artistico e professionale, come ad esempio la Mazzantini, anche e soprattutto attrice.
Perché ostinarsi a non parlare dei giovani che fanno gavette decennali, come la sottoscritta, per riuscire ad emergere e a pubblicare il proprio primo romanzo, senza l’aiuto di raccomandazioni che sembrano ormai la regola professionale per eccellenza, su ogni fronte.
Perché non si parla, ad esempio, di Gloria Rossi, la giovane scoperta letteraria degli ultimi anni, i cui primi due romanzi sono andati benissimo e le cui opere riscuotono successi enormi in tutti i Concorsi Letterari a cui prende parte, riuscendo anche a vincere puntualmente il Primo Premio oppure di Pulsatilla (alias Valeria Di Napoli) la blogger che è riuscita a farsi conoscere grazie alle proprie virtù e capacità intellettive a livello telematico, arrivando conseguentemente a pubblicare due romanzi molto apprezzati in giro.
Per quanto mi riguarda, il raggiungimento della pubblicazione del mio 1° romanzo “Un barlume di speranza” (Giovane Holden Edizioni) ha rappresentato non solo la possibilità di capire che non sempre tutto è perduto e che i sogni possono realizzarsi quando meno uno se lo aspetta, malgrado i sacrifici e gli ostacoli che questo comporta, ma anche perché ha fatto emergere la possibilità di farcela, anche senza aiuti o spinte che, alla fine dei conti, non portano mai davvero lontano, perché un artista e/o un autore può durare anche mezzo secolo se fonda le proprie basi e creazioni sul talento e le capacità che lo distinguono, piuttosto che su altro!
Tiziana Iaccarino
Il 18 Ottobre 2008 alle 16:31 tizianaiaccarino ha scritto:
E’ giusto pubblicizzare i grandi autori, quelli di spicco ed i personaggi che si sono fatti conoscere anche attraverso altri ruoli professionali, ma è giusto anche ‘gettare’ uno sguardo a coloro che non hanno avuto e continuano a non avere appigli professionali che li abbiano spinti a raggiungere un traguardo piuttosto che un altro, comuni mortali che hanno di grande soprattutto la voglia e la costanza, il sacrificio e l’intelligenza, la caparbietà e la capacità di farcela da soli, perché anche le generazioni emergenti possono ‘nascondere’ i geni di domani.
Dopotutto, mai dire mai, perché allora parlare solo delle pubblicazioni a carico di grandi Case Editrici e non anche di quelle più piccole, ma altrettanto meritevoli di esser considerate e magari anche omaggiate attraverso un comune e semplice servizio?
Io invito chi la pensa come me a farsi avanti e a lasciare un proprio parere, perché è giusto far sentire la propria voce, anche in un coro più equo!
E ne approfitto per riportarvi i dati del mio primo romanzo “Un barlume di speranza” (Giovane Holden Edizioni), uscito un mese fa e già da molti giudicato come ‘un interessante thriller romanzato’ e come ‘una storia difficile da dimenticare’.
Romanzo: “Un barlume di speranza”
Autrice: Tiziana Iaccarino
Sito Ufficiale: http://www.tizianaiaccarino.co.....m
Casa Editrice: Giovane Holden
Sito Casa Editrice: http://www.giovaneholden.it
Codice ISBN: 978-88-95214-73-3
Pagine: 144
Prezzo: € 10
Blog Romanzo: http://www.blogsperanza.blogsp.....ot.com
Tiziana Iaccarino
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