Amici miei per tutta la vita nel nuovo romanzo di Carofiglio

carofiglio
In alto, da sinistra, Gianvito Giannelli, Achille Bianchi, Gianrico Carofiglio

Di Paola Ciccioli

È forse il bisogno di riparare all’errore della distrazione il filo rosso che unisce luoghi e personaggi del nuovo libro di Gianrico Carofiglio, Né qui né altrove. Una notte a Bari (Laterza), nelle librerie in questi giorni. “Negli affetti credo di essere stato distratto e in parte di esserlo tuttora” afferma lo scrittore. “Sbagliando, ho dato per scontata una serie di cose. Invece, se vuoi bene a una persona dovresti dirglielo”. Così, un libro pensato per la collana Controcanto, dedicata alle città, si è imposto invece, a cominciare dal suo stesso autore, come un romanzo. La storia di un’amicizia al maschile che attraversa il tempo pone i protagonisti di fronte all’esigenza di archiviare un modo d’essere. E darsi l’uno all’altro con verità e con quella parte di dolore che l’esercizio della verità comporta.
“Mi chiesi quali altre cose su me stesso stavo per imparare” riflette l’io narrante, dopo che l’amico Paolo Morelli gli ha appena detto che, terminata la notte trascorsa ad attraversare la Bari della giovinezza e dei ricordi comuni, non si rivedranno mai più. “Perché, a parte il fatto che io non ho nessuna voglia di vederti di nuovo, ti informo che esiste la tristezza, esiste l’infelicità, le cose finiscono, si invecchia, ci si ammala e si muore. E ho una notizia: capiterà anche a te”.

Nella storia è Giampiero Lanave, notaio appesantito che, vestito di grigio e alla guida di una Range Rover, prende l’iniziativa di rimettere insieme tre amici con l’intento apparente di “mangiare qualcosa e fare quattro chiacchiere sui vecchi tempi”. Paolo, infatti, se n’è andato da Bari subito dopo l’università, vive a Chicago ed è tornato perché è morta sua madre. “Mi è venuto in mente Paolo qualche tempo fa, quando mi sono imbattuto in una definizione dell’attenzione. L’attenzione è una virtù morale. Essere attenti significa essere giusti con se stessi e con gli altri” è un altro passaggio del libro.
Dunque l’amico è chi ci svela a noi stessi, chi ci fa imparare cose che da soli non riusciamo a cogliere? “Non direi questo” risponde Carofiglio, che ha appena ricevuto sul lago d’Orta il premio Piemonte Grinzane Cavour per la sezione giallo italiano. “Anche se non c’è dubbio che persone cui vuoi bene e che ti vogliono bene, e che ti osservano da un punto di vista diverso dal tuo, in quanto tale gravemente deformato, possono dirti cose che non riesci a vedere”. Allora cos’è l’amicizia? “Ricordo una frase che ho letto tempo fa: ‘L’importante tra amici non è quello che si dice ma quello che non c’è bisogno di dire’. Mi piace, definisce un aspetto importante”.

Bari, quella vera, avrebbe dovuto essere la protagonista del libro. Sia la città che nelle notti “degli anni 70 era un luogo buio, silenzioso, poco cordiale”. Sia quella, immutata, del mare e dei giorni di maestrale, “quando ci sono le onde ma l’acqua è lo stesso trasparente come un cristallo, ed è contemporaneamente blu, e verde, e del colore della sabbia che c’è sotto”. Ma, superato l’incipit dei primi capitoli, la città è costretta a farsi da parte e a ritornare a essere il contenitore dei sentimenti. Compreso quello dell’amore, forse per la prima volta così dichiaratamente evocato da Carofiglio nelle sue pagine. “Ti amo. Sono un idiota ma ti amo”. Anche l’io narrante, in molti tratti e circostanze combaciante con l’autore, ha un segreto di cui liberarsi. E la sua dichiarazione d’amore è per la ragazza francese lasciata andar via insieme con i sogni di un’esistenza diversa, avventurosa, in quell’altrove sconosciuto che dà il titolo al romanzo.
Ma Carofiglio nello scorrere della trama ammonisce: “Chi lo sa quanto i nostri ricordi dipendono dal ricordo e quanto invece dalla fantasia e dal nostro bisogno di confortarci. Con le bugie, con le illusioni, con le storie. Ma forse questo riguardava solo me”. Della vita vera dello scrittore, magistrato in aspettativa e ora senatore del Partito democratico, fa parte il sodalizio che continua a legarlo a tre suoi ex compagni della sezione E dell’Orazio Flacco, il liceo classico più prestigioso di Bari. Dove oggi studiano Giorgia e Alessandro, i suoi figli, ai quali il libro è dedicato insieme con la moglie Francesca, pubblico ministero del capoluogo pugliese. Sono Bianchi, Giannelli, Marrone, tutti chiamati rigorosamente per cognome come negli appelli in classe, e costituiscono il quartetto con cui Carofiglio ha trascorso ogni pomeriggio, e ogni sera, fino alla laurea di tutti e quattro in giurisprudenza. Ci sono “frammenti” di ciascuno di loro e “la saldezza del rapporto” nel libro.

Un legame che, spiega Achille Bianchi, sostituto procuratore a Trani, ha come collante “lo spiccato senso dell’umorismo, la storia comune, l’aiuto costante, il poter fare affidamento l’uno sull’altro”. Bianchi, insieme agli altri due, è stato testimone di nozze di Gianrico, e viceversa. Ha letto tutti i suoi libri in anteprima e, per un periodo, è stato uditore di Carofiglio alla Direzione distrettuale antimafia. “Lo capivo più velocemente di qualsiasi altro” racconta il magistrato. “Una volta ero in udienza con lui e la difesa aveva portato un consulente di parte con impostazione fortemente critica nei confronti dell’accusa. Mi voltai verso una collega e le dissi: adesso ci divertiamo. Infatti Gianrico gli fece fare una figura… praticamente massacrato”. “Ci siamo presi un paio di memorabili sbronze assieme” ricorda Gianvito Giannelli, ordinario di diritto commerciale all’Università di Bari. “Una proprio quando Gianrico è partito militare, soffrivamo la separazione e sembrava che il nostro legame fosse messo a rischio”. L’altra la rievoca lo scrittore: “Per i miei quarant’anni, avevo appena finito il mio primo romanzo (Testimone inconsapevole, Sellerio, ndr) ed ero uscito da un autentico travaglio personale vissuto in buona parte in solitudine”.
“Il suo nuovo libro l’ho trangugiato, l’ho fatto con una voracità che mi ha sorpreso” racconta Pio Marrone, avvocato dello Stato, l’unico a non comparire nel servizio fotografico di Panorama perché trattenuto a Roma dal lavoro. “Mi ha telefonato Gianvito, specialista dello scherzo, dicendomi che al mio posto era stata utilizzata una sagoma. Le idee malsane sono tipiche della nostra associazione, che però non è a delinquere. Allora ho telefonato a Gianrico: ‘Ma cosa avete combinato?’ Sghignazzava”. Anche Randy, il suo cane, ha un ruolo di rilievo nella mappa degli affetti ricostruita in Né qui, né altrove. “Bisognava vedere come gli parlava” commenta Marrone. E poi, accennato ma presente, c’è il fratello Francesco, insieme al quale Carofiglio si è concesso il gioco di comparire in un cameo girato nelle bische baresi nel film di Daniele Vicari Il passato è una terra straniera, appena uscito, tratto dall’omonimo successo letterario. Perché “sì, anche mio fratello è un amico”. Perché “l’amico è quello con cui ti piace stare, chiacchierando di cose superflue. E, all’occorrenza, con la dovuta parsimonia, poter parlare di cose un po’ più serie. Se ne hai bisogno. Ma questo, ripeto, con la dovuta parsimonia”.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 19 Gennaio 2009 alle 02:57 Guerrieri in cucina « PostmodernoVivace ha scritto:

[...] Insomma, se questi aspetti potessero pizzicarvi l’attenzione, forse sarebbe il caso che la soddisfaste con la scrittura fluida di Carofiglio. Spero a breve di riuscire ad invitarlo nel programma radio INK su http://www.radibocconi.it, per un’intervista, continuate a seguire gli sviluppi… e preparatevi leggendolo. Io sto scegliendo qulae dei suoi libri leggere per primo, magari partirò dall’ultimo, che si discosta dala sua scrittura abituale, una guida per Una notte a Bari: qualche altro suggerimento? [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

segui panoramalibri-su-twitter

FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Archivi

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
  • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!