“Sinistri si nasce con quel che segue, firmato Totò. Quindi, asciughiamoci gli occhi, rimettiamo in moto il cervello e diamoci da fare. Tanto, non si esce dalla propria natura, non si sfugge alla propria psicologia. Sinistri si nasce. E anch’io modestamente lo nacqui”: con questa considerazione si chiude il saggio di Edmondo Berselli dal titolo Sinistrati. Storia sentimentale di una catastrofe politica (Mondadori).
Ma chi sono i sinistrati? ‘”I sinistrati” si legge “siamo noi. Brutalizzati alle elezioni, battuti culturalmente, spintonati ai margini di una società cattiva. Alcuni legati a un’idea troppo razionale di riforme difficili, altri pervasi dalla nostalgia di rivoluzioni impossibili. Risultato: I care. We can. They win”.
Berselli si lancia in un’analisi della sconfitta elettorale quando - ricorda - “ci è arrivato addosso il tram in quel fatale e crudelissimo mese d’aprile”. Come mai? “Perché noi siamo fuori tempo, fuori moda, fuori gioco. E con la triste euforia degli esclusi, fra l’autolesionismo e l’autocompatimento, ci prepariamo a diventare una minoranza permanente”.
“Ma” spiega l’autore “non è colpa nostra: scienziati autorevoli hanno dimostrato che si è di sinistra per via del Dna. C’è di mezzo un dannato gene altruista. Come dire che siamo fessi per natura. Per questo il Partito democratico ha sbagliato tutte le strategie, si è illuso di vincere, si è schiantato contro Berlusconi, e dopo la batosta non ha ancora deciso se sopravvivere a una sconfitta storica o lasciarsi naufragare”. “Ci vorrebbe” è la conclusione “una cultura, un leader, uno schema politico. Ci vorrebbe almeno un’idea.
Invece, i riformisti non hanno ancora un programma e gli estremisti non hanno più un peso. Di idee, non se ne parla più”.
- Sabato 15 Novembre 2008

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Commenti
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Il 15 Novembre 2008 alle 19:32 clator ha scritto:
Da quando0 i sinistri sono stati trombati alle elezioni , la stragrande maggioranza dei giornalisti di sinistra - cioè quasi il 90% della casta - sono intenti a fare analisi sui motivi della sconfitta e prodighi di consigli sul come fare per tornare a vincere. Possibile che con i problemi mondiali molto gravi che abbiamo questi ” intellettuali ” non abbiano altro da dire che parlare tutti i giorni di Valter l’africano e della sua tribù litigiosa come tutte le tribù ?
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