“Il grido era prigioniero dell’organo” è la frase che apre quest’ultimo romanzo di Jean-Christophe Grangé, l’autore de I fiumi di porpora e altri noir di successo internazionale, una star in Francia come da noi Carlotto o Lucarelli. Una frase curiosa, che si scopre presto alludere all’organo della chiesa armena di Saint Jean-Baptiste a Parigi, dove il musicista di origine ungherese Goetz e direttore di cori giovanili è stato ucciso mentre suonava, e il cui urlo è stato amplificato ed è andato spegnendosi lentamente nelle canne dello strumento.
La musica e il grido in un ambiguo rapporto col canto e la perfezione delle voci bianche sono al centro di questo racconto complesso. Nel romanzo, dal titolo Miserere (Garzanti), s’intrecciano diverse storie e vite. Che finiscono per intrecciarsi nella Francia dei nostri giorni, mentre le radici dei protagonisti risalgono ai luoghi lugubri di una gestione del potere basata sul terrore, l’assassinio, la tortura: dalla Germania nazista si passa all’Algeria della lotta d’indipendenza per arrivare al Cile di Pionochet. Un romanzo d’avventura: quella di Kasdan, poliziotto armeno in pensione imbottito di antidepressivi che, con Volokine, giovane della squadra minori, sospeso per droga e che sta terminando la sua disintossicazione, si mette sulle tracce dell’assassino, in gara con i poliziotti in servizio effettivo e incaricati delle indagini, cercando di precederli e finendo per scoprire un mondo terribile e invisibile, la realtà di una setta che pare invece essere solo una comunità di musicofili. La setta, nata da un ex nazista in Cile, è esistita davvero, assicura Grangè, con caratteri anche più neri di quelli terribili che lui descrive nel libro. Un coinvolgente racconto giallo, pieno di morti nei modi più orrendi, bambini rapiti e bambini assassini, e un racconto dai risvolti politici, contro la violenza e la pratica della tortura che riaffiora sempre nel mondo in un ambivalente gioco sado-masochista.
(Fonte Ansa)
- Venerdì 27 Marzo 2009

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Il 20 Luglio 2010 alle 14:16 Notizie dai blog su Il giuramento, di Jean-Christophe Grangé ha scritto:
[...] Il Miserere di Jean-Christophe Grangé “Il grido era prigioniero dell’organo” è la frase che apre quest’ultimo romanzo di Jean-Christophe Grangé, l’autore de I fiumi di porpora e altri noir di successo internazionale, una star in Francia come da noi Carlotto o Lucarelli. blog: canale libri | leggi l’articolo [...]
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