La logorante campagna d’Italia, la guerra partigiana di resistenza alle truppe di occupazione naziste e fasciste, il dramma dei civili, la fine del fascismo. L’anno terribile 1944-45 viene raccontato, anche attraverso le testimonianze dei veterani della Seconda Guerra Mondiale, da James Holland, uno dei migliori giovani storici inglesi, uscito in Italia per i tipi di Longanesi.
Membro della Commissione britannica di storia militare e dell’Associazione delle guide dei campi di battaglia, Holland, 39 anni, è autore di altre opere dedicate alla Seconda Guerra Mondiale fra cui La fortezza Malta (sempre Longanesi). Con i veterani del conflitto lo storico ha avuto numerosi colloqui disponibili all’Imperial War Museum e archiviati nel sito www.secondworldwarforum.com In L’anno terribile, che saraà pubblicato in più di 50 paesi fra cui Sudafrica e Nuova Zelanda, Holland è riuscito a raccontare gli eventi del 1944-45 senza escludere nessun punto di vista: quello dei tedeschi, dei fascisti, dei partigiani, della popolazione civile, con 39 fotografie fuori testo. Questo grazie a un accurato lavoro di ricerca in cui ha raccolto una vasta documentazione e alla collaborazione di consulenti e archivisti. “Non sarei riuscito a scrivere questo libro” spiega nei ringraziamenti “senza l’aiuto di un gran numero di persone, in particolare i veterani e le loro famiglie che, senza eccezioni, mi hanno concesso il loro tempo e hanno collaborato al di là di quanto mi potevo ragionevolmente aspettare”. Le sofferenze del 1944-45 vengono fatte rivivere da Holland con grande coinvolgimento. L’attentato antitedesco di via Rasella del 23 marzo 1944 viene raccontato attraverso gli stati d’animo e le emozioni di Rosario “Paolo” Bentivegna, alla guida dei partigiani romani del Gap centrale, e della sua fidanzata Carla Capponi o “Elena” come era nota fra i suoi compagni. “La notte precedente, distesa accanto a Paolo nel loro nascondiglio, Carla aveva dovuto ricordare a se stessa il motivo per cui aveva deciso di partecipare a una simile azione” dice lo storico. E poi, avvicinandosi al momento culminate dell’azione: “in cima a Via Rasella, nel giardino di Palazzo Barberini, Carla scorse alcuni bambini che giocavano a calcio. Immaginando l’orrore dei bambini investiti dall’esplosione della bomba, si avvicinò e gridò: ‘Non potete giocare a calcio in questo giardino. Andate a casa a fare i compiti!’. Allarmati dal suo tono i ragazzini sgombrarono immediatamente il giardino”. Con lo stesso stile coinvolgente viene ripercorsa la vigilia e l’infuriare della battaglia nel maggio del 1944, le operazioni del generale Clark, la caduta di Roma e poi la situazione al Nord occupato con oltre 700 massacri di civili da parte di truppe tedesche e fasciste. In mezzo a tutto questo, le persone cercavano di sopravvivere e L’anno terribile è soprattutto il racconto della vita in tempo di guerra.
(Fonte: Ansa)
- Venerdì 15 Maggio 2009

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