- Tags: Chris-Anderson, gratis, grautito, wired
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Sarà un mondo “free”: non libero, ma almeno gratuito. È il vangelo di Chris Anderson, guru di Wired, che ha appena pubblicato il suo attesissimo libro: “Free. The future of a radical practice”. E, coerentemente con il titolo, il volume si può leggere gratis anche su internet. Da settimane il dibattito è acceso. Secondo alcuni, Anderson è l’epigono di una nuova cultura, rivelata con il successo del web, dove i costi di pubblicazione e distribuzione delle informazioni sono quasi nulli. Basti pensare a blog, Facebook, YouTube. Ma il direttore di Wired va oltre: racconta un’economia basata sul gratuito (freeconomics). Dove gli scarti possono diventare una risorsa: l’esempio è quello di un geniale informatico, Alan Kay, che negli anni Settanta spreca potenza di calcolo (un bene prezioso all’epoca) per disegnare i prototipi delle icone per desktop. Una scelta visionaria che ha cambiato le modalità di accesso ai computer, semplificandole per milioni di persone e decretando il successo commerciale di Apple e Microsoft. Adesso, secondo Anderson, i paesi guida per la “freeconomics” sono Cina e Brasile, dove il mercato del gratuito è immenso. Ma non sono mancati i detrattori dell’opera. Come Malcom Gladwell, giornalista del New Yorker, che pone una domanda: chi pagherà la produzione del gratuito? Negli Stati Uniti, infatti, l’editoria attraversa un periodo di crisi: sono centinaia le testate locali chiuse negli ultimi mesi. Il dito è puntato contro internet e i blogger. Anderson ha risposto sul suo blog con l’esempio di Geekdad: un sito gestito con gli amici che, richiamando altri con il passaparola, è riuscito a raccogliere pubblicità e pubblico. E conclude: “Il mio biglietto da visita dice ‘direttore’, ma se uno dei miei figli segue le mie orme, sospetto che il suo biglietto da visita sarà ‘community manager’. Entrambe possono essere buone carriere”.
- Martedì 7 Luglio 2009

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Commenti
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Il 9 Luglio 2009 alle 17:32 Solo Google nel mio computer » Panorama.it - Hitech e Scienza ha scritto:
[...] Infine, scusate se mi allargo un po’, ma il tutto ha anche a che fare con l’idea del gratuito come modello di business, cosa di cui per esempio si occupa Chris Anderson in Free. [...]
Il 13 Luglio 2009 alle 18:23 Sorpresa, un adolescente ribalta i luoghi comuni su internet e teenager » Panorama.it - Cultura e societa ha scritto:
[...] L’inquisitore informatico mostra il successo di social network, musica e video sul web. Ma si aggiunge alla schiera di chi sottolinea il fatto che gli utenti non sono abituati a pagare su internet. Eppure le cifre sono notevoli. Facebook è cresciuto dell’85 per cento nel 2008: sono iscritte persone da più di 170 paesi, incluso l’Antartide. Secondo l’autore del report, twitter non è usato dagli adolescenti: l’anno scorso, comunque, ha registrato un boom del 700 per cento. YouTube ha 260 milioni di utenti e offre cento milioni di video ogni mese. E l’enciclopedia online Wikipedia è arrivata a 50 milioni di articoli. La partecipazione del pubblico è consistente. Ma, almeno nelle nazioni occidentali, non ha ancora generato gli utili di altri mass media. [...]
Il 13 Luglio 2009 alle 18:37 Sorpresa, un adolescente ribalta i luoghi comuni su internet e teenager - GREG NOTIZIE ha scritto:
[...] L’inquisitore informatico mostra il successo di social network, musica e video sul web. Ma si aggiunge alla schiera di chi sottolinea il fatto che gli utenti non sono abituati a pagare su internet. Eppure le cifre sono notevoli. Facebook è cresciuto dell’85 per cento nel 2008: sono iscritte persone da più di 170 paesi, incluso l’Antartide. Secondo l’autore del report, twitter non è usato dagli adolescenti: l’anno scorso, comunque, ha registrato un boom del 700 per cento. YouTube ha 260 milioni di utenti e offre cento milioni di video ogni mese. E l’enciclopedia online Wikipedia è arrivata a 50 milioni di articoli. La partecipazione del … Per leggere tutto l’articolo vai al sito ufficale » Notizie, Settimanali [...]
Il 15 Settembre 2010 alle 10:41 Privacy e dati personali: il Web è ancora libero? - Misurarelacomunicazione ha scritto:
[...] il web si basa sul paradigma della gratuita dell’informazione (e anche qui una citazione a Chris Anderson è d’obbligo). Ma cosa dà l’utente in cambio? Le sue informazioni personali, la sua privacy. [...]
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