L’amore ai tempi del terrorismo

Un prigioniero a Guantanamo

La perdita di una persona amata è alla base dello sconvolgimento delle vite per i protagonisti di Orfeo perduto, romanzo in uscita in questi giorni da Marcos y Marcos.

Tutti i personaggi che incontriamo nel libro hanno perso qualcuno e da allora la loro vita non è stata più la stessa. E i due innamorati Leela e Mishka, due geni, lei della matematica, lui della musica, che si incontrano in una stazione della metropolitana di Boston, la città dove entrambi sono finiti per inseguire i propri sogni ma anche in egual misura per scappare dal proprio passato, sono anch’essi destinati a perdersi.

Che farò senza Euridice? Il lamento di Orfeo che scende negli inferi per riportare alla luce la sua amata è la colonna portante del libro, che ha nella musica il suo filo conduttore. L’autrice, Janette Turner Hospital, è nata in Australia, nel verde e selvaggio Queensland in una famiglia molto religiosa, e poi ha passato buona parte della propria vita a girare il mondo.

E si vede dalla maestria con cui è capace di portarci e farci sentire in ognuno dei luoghi in cui la vicenda si dipana. Dal Queensland, appunto, dove vive la pittoresca famiglia di origini ungheresi di Mishka in una bizzarra palafitta sul Daintree River, al profondo Sud bigotto degli Stati Uniti, nel paesino dal pittoresco nome di Promised Land dove è nata e ha trascorso l’infanzia Leela. Da una Boston frenetica e multietnica, martoriata dagli attacchi di terroristi suicidi, alla Baghdad sotterranea delle segrete dove vengono tenuti i prigionieri fantasma, i senza nome dai quali la milizia irachena o i servizi privati cui sono appaltati gli interrogatori dei presunti terroristi cercano di spremere informazioni fino alle estreme conseguenze.

"Orfeo perduto" (Marcos y Marcos), di Janette Turner - Particolare della copertina

"Orfeo perduto" (Marcos y Marcos), di Janette Turner - Particolare della copertina

È un libro che parla del dolore dell’assenza e della deriva che la perdita può comportare sulla vita delle persone, e soprattutto dei bambini. Bambini che una volta diventati adulti pagheranno le conseguenze di quel dolore, agiranno per cancellarlo, dimenticarlo, per riscattarlo o per espiarne la colpa, anche se in realtà non ne hanno alcuna. E per farlo rinnegheranno troppo frettolosamente il proprio passato, come fa Leela, oppure gli correranno incontro con un’incoscienza quasi infantile, come Mishka.

Ma chi è veramente quel ragazzo che suona il violino in modo prodigioso, che ama con passione e vive come se avesse una costante melodia nella testa? Chi è questo australiano di origini ungheresi, dai tratti mediorientali e perché c’è un perpetuo fondo di tristezza nei suoi occhi che a Leela sembra infelicità? È possibile che  sia coinvolto negli attentati terroristici che stanno scuotendo Boston?

Sono le domande che Leela è costretta a farsi quando Mishka comincia misteriosamente a scomparire per giorni, e lei si ritrova senza sapere come né perché in una stanza per interrogatori dalle pareti imbottite a rispondere domande che le paiono senza senso. A porgliele è un suo fantasma privato, tornato dal passato per regolare un conto rimasto in sospeso.

Orfeo perduto è un romanzo che sa descrivere le inquietudini dei nostri giorni, in cui la fede può essere conforto o dannazione e vengono perpetrati orrori a stento immaginabili in nome della sicurezza. L’autrice lo dedica a “tutti coloro che sono stati chiamati a mettere in pericolo la propria vita in tutte le guerre, che le approvassero o meno”.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

segui panoramalibri-su-twitter

FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Archivi

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
  • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!