
Credits: Simon&Schuster
“The true life is not reducible to words spoken or written, not by anyone, ever.”
Le prime parole del nuovo attesissimo romanzo di Don DeLillo sembrano mettere le mani avanti rispetto al contenuto del libro. Come a dire: non è qui che troverete la vera vita, dovete chiudervi in una stanza da soli, fissare la parete vuota e riflettere. In realtà non è altro che la filosofia di vita di Richard Elster, il settantatreenne ex stratega bellico protagonista di Point Omega, il quindicesimo romanzo di DeLillo in uscita per Scribner il prossimo 2 febbraio.
La trama è in puro DeLillo style: dopo aver lavorato come stratega segreto per l’amministrazione Bush-Cheney durante la guerra in Iraq, l’ormai disilluso Richard Elster ha deciso di ritirarsi nella solitudine del deserto. Qui viene raggiunto da Jim Finley, un regista di mezza età deciso a realizzare un film minimalista con Elster unico protagonista. L’incontro tra i due dà vita a una conversazione introspettiva intorno a quei “submicroscopic moments” che, nella visione di Elster, rappresentano il succo della vita. Fino a che la visita della figlia di Elster e un evento drammatico cambiano radicalmente le carte in tavola.
A tre anni di distanza dall’ultimo romanzo, L’uomo che cade, nel quale aveva affrontato il tema dell’11 settembre, l’autore italo-americano questa volta si spinge fino alle lande desolate di un deserto indefinito degli stati del sud per sviscerare le implicazioni filosofiche e umane delle operazioni di guerra (o di pace?) compiute dagli Stati Uniti. L’uomo che cade aveva spaccato in due la critica: alcuni lo avevano salutato come uno dei romanzi meglio riusciti sull’11/9, altri, come il Guardian, lo avevano definito addirittura “mediocre”. È ancora presto per sapere come la critica accoglierà Point Omega, ma la prima recensione redatta da Publisher’s Weekly è positiva.
In patria il libro (128 pagine in hardcover, 24 $) sarà disponibile a partire dal 2 febbraio, per l’uscita italiana invece non è ancora stata fissata una data. Se masticate un po’ di inglese, però, potete dare un’occhiata a un estratto del primo capitolo pubblicato online da Simon&Schuster.

Credits: Joyce Ravid / Simon&Schuster
- Lunedì 11 Gennaio 2010

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Commenti
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Il 12 Gennaio 2010 alle 20:14 marcodebiasio ha scritto:
Don DeLillo e’ un autore capace di prevedere scenari apocalittici in cui la commistione di tematiche relative alla paranoia della cospirazione, al terrorismo, ai servizi segreti e alle guerre segrete sono descritti con il piglio del letterato esperto delle dinamiche psicologiche che sottendono allo stream of consciousness.
I drammatici risvolti della post-modernita’ sono dunque esposti da DeLillo con una prosa intrisa di elementi stilistici del modernismo.
Il 14 Gennaio 2010 alle 23:30 ∂| Fantascienza.com Blog |uno Strano Attrattore » Blog Archive » Il Punto Omega di DeLillo ha scritto:
[...] interesse (oltre che di echi dei precedenti lavori dell’autore newyorchese), come fa notare Fabio Deotto. In rete sono disponibili anche una prima recensione (apparsa sul Publisher’s Weekly) e un [...]
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