Anobii meglio della critica letteraria? La polemica è già iniziata

Credits: wordle.net

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Ci risiamo: critici letterari contro lettori. O forse sarebbe meglio invertire lo scontro, e magari allargarlo anche agli scrittori. Tema della faida, stavolta, è aNobii, il maggior social network letterario che da molti mesi spopola sulla rete.

Sul quotidiano Il Fatto, qualche giorno fa, lo scrittore Nicola Lagioia ne ha parlato benissimo, paragonandolo ad una sorta di Café le Procope del terzo millennio. “In un Paese come il nostro, che ha visto negli ultimi anni la cultura sempre più oggetto di disprezzo – ha argomentato - trovare un luogo in cui poter condividere questa passione è quanto meno rivitalizzante”. E poi, ha aggiunto: “i commentatori italiani di aNobii… sono lettori accaniti e disinteressati, e mostrano di avere attraversato l’intera esperienza di un libro: hanno speso soldi per acquistarlo, e tempo per leggerlo, lo hanno davvero amato o detestato, e spesso con competenza e senza inutili puzze sotto al naso restituiscono una passione e un’intelligenza che risultano contagiose”. Tutto il contrario di ciò che invece fanno gran parte dei critici e dei giornalisti culturali, pronti a scrivere “l’ennesima recensione capace di accostarsi a un libro come a un topo morto”.

La polemica è stata raccolta da Filippo La Porta che sul Riformista, dopo aver concesso l’onore delle armi al narratore barese (“lo considero uno dei più interessanti scrittori italiani di oggi”), ha ricordato come “i critici ‘militanti’ contano sempre meno, non incidono sulle vendite, i giornali li chiamano quasi solo per commissionargli interviste agli scrittori o per chiedergli recensioni francobollo di 15 righe”. E ha così concluso: “la mia utopia letteraria è che un romanzo pubblicato sul web possa competere assolutamente con un romanzo pubblicato, poniamo, da Einaudi, ma sappiamo che non è affatto così”.

Colpa dei giornalisti, delle case editrici e del conformismo culturale, certo. Ma non sarà anche un po’ colpa della critica?

Commenti

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Il 20 Gennaio 2010 alle 13:39 Anobii meglio della critica letteraria. | Il Sito Ufficiale di Francesco Falconi ha scritto:

[...] differenza dell’articolo di Battaglia su Panorama, toglierei il “?” finale nel titolo del [...]

Il 2 Marzo 2010 alle 09:00 “Basta critici, preferiamo Anobii”: gli editori snobbano i recensori - Libri - Panorama.it ha scritto:

[...] era nata una polemica letteraria che dal web era rimbalzata sui quotidiani. Ora Intermezzi ha deciso di promuovere l’iniziativa, [...]

Il 14 Aprile 2010 alle 16:10 Editori nel network dei libri | Reti sociali ed editori ha scritto:

[...] Dal punto di vista strettamente letterario, non so quanto la critica si stia occupando della questione. Padre Antonio Spadaro su La Civiltà Cattolica si è però concentrato su questa esperienza particolare con le armi del cattolico colto (lo segnalava già Repubblica il 7 aprile scorso, lo si dovrà leggere). Qualcosa di sensato è uscito dalla penna di Nicola Lagioia sul Fatto Quotidiano (Cari critici addio, la recensione ce la facciamo noi), ma non ci si aspetti grandissime cose: in un paese dove quando si deve dire qualcosa di sensato si rimpiange (il ci mancherebbe immenso) Pier Paolo Pasolini, o si considera il rapporto tra web e letterature con criteri comunque validissimi ma una decina d’anni or sono, in un paese del genere bisogna avere pure pazienza. Quella provocazione è stata così rilanciata e si sono aperte le porte già maliziose della polemica. [...]

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