
Credits: wordle .net
Cos’è un classico? “Un autore che ha arricchito lo spirito umano” ha scritto molto tempo fa Saint-Beuve. La definizione è inoppugnabile, ma è anche molto imprecisa: in qualche modo, magari inconsapevolmente, tradisce l’imbarazzo di riuscire a definire con griglie specifiche ciò che è destinato a rimanere immortale e, forse, indeterminato.
La questione non è di poco conto. L’ almanacco Bur 2010 – che con il primo numero festeggia i sessant’anni della Biblioteca Universale Rizzoli – ha provato ad affrontarla con risultati inediti e spiazzanti.
Nell’introduzione, il suo curatore, Roberto Andreotti, ha messo subito le cose in chiaro, tracciando peraltro una linea netta di demarcazione. La cosiddetta “attualità del classico” – sostiene lo studioso – si è spesso trasformata in uno slogan che fa leva su stereotipi e presunte somiglianze antropologiche senza esortare ad alcun lavoro reale.
“Gli autori antichi – scrive Andreotti – continuano a riguardarci, e a restare ‘classici’, non certo per la supposta analogia col nostro modo di pensare o di esprimerci; né essi stanno alle nostre spalle come delle magiche statue immortali dotate di bellezza e di virtù, in grado di svegliare primordiali istinti estetici”.
La vera natura del classico risiede in tutt’altro: nella sua straordinarietà e, forse, nella sua irriducibilità. Di qui, l’idea di intitolare l’almanacco (cui hanno contribuito, tra l’altro, studiosi del calibro di Mario Lavagetto, Edoardo Sanguineti e Alessandro Serpieri) Resistenza del classico: una scelta paradossale, ma forse anche un modo utile a mettere in dubbio il cliché attualista e pseudo-egualitario adoperato per troppi anni da critici, marketing e media.
- Venerdì 29 Gennaio 2010

Il Salone del Libro di Torino
Wrecking Ball Tour
Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus
I nostri libri, per amare le città
Letture per i più piccoli
Libri sul comodino
Fumetti da non perdere
Le nostre scelte: le letture da non perdere
Sei video per amare gli ebook
Ebook: come scegliere il reader giusto
VAI ALLO SPECIALE
Charles Dickens, 200 anni
Perché il pallone è ben altro






Io scrittore, tu grafico
Philip K. Dick in copertina
Wislawa Szymborska, cinque libri per ricordarla
Fumetti: Cena con Gramsci
Antonio Tabucchi, cinque libri per ricordarlo
L’altra metà dell’Unità, le donne del Risorgimento
A Buenos Aires una nuova Torre di Babele, di libri







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.