
Credits: Shane Pope
Il biologo evoluzionista Richard Dawkins torna nelle librerie con Il più grande spettacolo della terra e ribadisce: Darwin aveva ragione.
Sono tempi duri, per gli evoluzionisti. Le teorie di Darwin oggi si trovano a dover fronteggiare un attacco senza precedenti da parte dei movimenti creazionisti, di alcuni ambienti clericali e di quegli opinion leader che vorrebbero che in ogni scuola il Disegno Intelligente venisse insegnato in parallelo alla Selezione Naturale. Ma Richard Dawkins, autore dei più importanti bestseller sull’evoluzionismo, non è tipo da arrendersi facilmente. Così, a tre anni di distanza dal fortunatissimo L’illusione di Dio, pubblica Il più grande spettacolo della terra (Mondadori, 2010), una tenace difesa dell’evoluzione biologica e delle teorie di Charles Darwin.
Nato a Nairobi nel 1941, Dawkins è l’esponente di punta di quella corrente di evoluzionisti che risponde al nome di Neo Darwinisti. Dopo aver stravolto il dibattito intorno all’evoluzionismo con il suo saggio Il gene egoista, nel 1976, negli ultimi trent’anni il biologo inglese ha firmato alcuni tra i più importanti volumi di divulgazione scientifica. Nel 2006 poi ha tentato un’incursione in campo teologico, scrivendo L’illusione di Dio, un saggio nel quale spiega perché l’uomo debba affrancarsi dalla religione, in quanto dannosa a livello sociale e morale. Tra polemiche e controversie, il libro ha venduto milioni di copie imponendosi come una sorta di contemporaneo manifesto dell’ateismo. Ma nonostante l’enorme successo, Dawkins ha voluto ritornare al suo argomento preferito perché, come spiega lui stesso, c’è bisogno di ricordare con fermezza che l’evoluzione non è solo un’affascinante teoria, ma una realtà scientifica ampiamente comprovata.
Dati statistici confermano che negli ultimi 30 anni, almeno in USA, le persone che credono nell’evoluzionismo sono passate dal 45% al 40%; allo stesso modo sono diminuiti pure coloro che credono fermamente nella creazione dell’uomo da parte divina. Anche in Italia, i nuovi programmi scolastici delle scuole elementari hanno eliminato ogni riferimento alle parole “origini” e “evoluzione”. In un periodo di tale confusione, Dawkins cerca di fare chiarezza con 400 pagine di argomentazioni scientifiche coinvolgenti rese fluide e godibili da uno stile tutt’altro che accademico.
- Mercoledì 10 Febbraio 2010

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Commenti
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Il 7 Aprile 2010 alle 17:15 Philip Pullman: Gesù è un’invenzione di Paolo. E scoppia la polemica - Libri - Panorama.it ha scritto:
[...] Certo è che Pullman non ha mai negato di essere un convinto ateo, anzi, e in molti hanno letto nella sua trilogia Queste oscure materie una valida risposta atea-razionalista alle epiche di C.S. Lewis e J.R.R. Tolkien. Con questo nuovo romanzo Pullman ribadisce il suo impegno a “minare le fondamenta del credo cristiano” (The Washington Post, 19-02-2001), andando a irrobustire le fila degli intellettuali anti-cristiani, tra i quali ricordiamo l’evoluzionista Richard Dawkins. [...]
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