Dave Eggers rivela: ecco chi era Timothy McSweeney

Dave Eggers - Credits: Erik Charlton

Dave Eggers - Credits: Erik Charlton

Dodici anni dopo la pubblicazione del primo numero della sua rivista letteraria, Dave Eggers rivela chi si cela dietro il nome McSweeney.

Timothy McSweeney non era un personaggio letterario e nemmeno una versione maschile post-moderna delle antiche muse. No, era una persona in carne ed ossa, un individuo con cui lo scrittore statunitense Dave Eggers ha avuto a che fare fin da quando era bambino. Per la precisione dal giorno in cui sua madre (che di cognome faceva proprio McSweeney) ha trovato nella cassetta delle lettere una lettera in cui Timothy sosteneva di essere suo parente e di volerla incontrare. La madre di Eggers, spaventata dal contenuto bizzarro e dalla scrittura febbrile delle missive le liquidò categoricamente come i vaneggiamenti di uno squilibrato. Il giovane Eggers, invece, cominciò a collezionare la corrispondenza firmata Timothy McSweeney andando ad alimentare il mito di un personaggio che anni dopo darà il nome a una delle pubblicazioni letterarie più influenti d’America.

Lo scorso 24 gennaio Timothy McSweeney è morto, all’età di 67 anni. L’evento ha convinto Eggers a raccontare la storia di quest’uomo bizzaro il cui mistero ha tanto ha segnato la sua infanzia.

Sul sito della rivista Timothy McSweeney’s Quarterly Concern, lo scrittore racconta come, pochi anni dopo aver dato vita al quadrimestrale, sì presentò da lui un giovane di nome Ross McSweeney proponendosi come stagista. Davanti a un caffè i due chiacchierarono della vicenda McSweeney e Eggers venne a sapere che non solo Ross era nipote di quel McSweeney, ma che il Timothy delle misteriose lettere era ancora in vita, seppur afflitto da gravi turbe psichiche e seguito a livello clinico. Partendo dai dati forniti dallo stagista, Eggers è riuscito a trovare le tessere di un mosaico che aveva cercato di comporre nella sua testa per anni: suo nonno, Daniel McSweeney era un ostetrico che un giorno decise di affidare a un membro della famiglia un neonato rimasto senza genitori. A questo neonato venne dato il nome di Timothy. Il ragazzo crebbe e divenne insegnante d’arte, ma ben presto la sua vita venne segnata dall’alcolismo e da una malattia mentale che lo portarono a un ricovero permanente in una clinica psichiatrica. Nelle lunghe giornate in clinica, Timothy non smise mai un secondo di pensare alla sua famiglia perduta ed esorcizzò questa urgenza scrivendo lunghe lettere alla madre di Dave Eggers.

Lo scrittore di San Francisco ha raccontato la nascita della rivista nel suo capolavoro, L’Opera struggente di un formidabile genio. Recentemente ha pubblicato il romanzo Erano solo ragazzi in cammino e ha scritto la sceneggiatura di Nel paese delle creature selvagge, toccante pellicola diretta da Spike Jonze.

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