
(Silvi/Ansa)
In Italia, fu tenuta per la prima volta nel 1922 su iniziativa del partito comunista. Dopo decenni di rivendicazioni, due guerre e la promulgazione di diversi documenti di un certo rilievo a livello internazionale, la festa della donna è ormai diventata una di quelle date significative e, al tempo stesso, ultra-criticate per le inevitabili implicazioni consumistiche che si legano all’8 marzo.
In occasione della ricorrenza, la casa editrice Le Lettere ha deciso di mandare in libreria la testimonianza di Giuliana Ponzio, ormai da vent’anni impregnata nell’accoglienza di donne maltrattate e vittime di violenza domestica. In poco meno di cento pagine, Un mondo sovvertito racconta uno spaccato oscuro, insidioso e spesso nascosto da uno strisciante senso di colpa tra le pieghe della routine quotidiana.
In esclusiva per Panorama.it anticipiamo il primo capitolo del libro:
La riflessione da cui ha origine questo scritto, fa riferimento a un’esperienza di lavoro all’interno di due case rifugio per donne e minori vittime di violenza domestica, dal 1999 al 2007. I dati di riferimento a questo periodo indicano che il 64,6% delle donne accolte sono straniere.
Di queste il 14,3% proviene dalla Comunità Europea (calcolando anche gli ultimi ingressi dalla Romania, dal 1° dicembre 2007, come facente parte della UE), il 40,5% dall’Europa non comunitaria in special modo dall’Albania e dalla Romania, prima che entrasse nella UE), il 7,1%dall’Asia Centrale (Russia,Moldavia), il 7,2%dall’Asia del Sud (Filippine, Giappone, Sry Lanka), il 16,7% dall’Africa del Nord (Marocco, Egitto), il 7,1% dall’Africa sub Sahariana (Etiopia, Senegal, IsoleMauritius), il 7,1%dal SudAmerica (Perù, Equador).
Sempre in riferimento allo stesso periodo, il 70,9% delle donne accolte entrano nella struttura con figli minori, mentre le donne sole costituiscono il 29,1%. Per quello che riguarda i minori il 73,8% dei bambini accolti sono stranieri. Di questi il 16,7%proviene dalla Comunità Europea, il 37,1% dall’Europa non comunitaria (in special modo dall’Albania e dalla Romania prima del 2007), il 4,2% dall’Asia Centrale (Russia, Moldavia), l’8,4% dall’Asia del Sud (Filippine, Sry Lanka, Giappone), il 16,7% dall’Africa del Nord (Marocco, Egitto), il 10,6%dall’Africa sub Sahariana Senegal, IsoleMauritius), il 6,3% dal Sud America (Perù, Equador).
Il 91,4% delle donne italiane risulta sposata o convivente con un connazionale, mentre l’8,6% è sposata o convive con uno straniero. Tra le donne straniere, il 60,5% è sposata o convivente con un connazionale, il 35,2%con un italiano e il 4,3%con uno straniero non connazionale. Per quello che riguarda maltrattamenti subiti dalla donne nell’infanzia, solo nel 2007, il dato statistico ne rivela la presenza nel 33,3% dei casi.
Copyright © 2010 by Casa Editrice Le Lettere – Firenze
- Lunedì 8 Marzo 2010

Il Salone del Libro di Torino
Wrecking Ball Tour
Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus
I nostri libri, per amare le città
Letture per i più piccoli
Libri sul comodino
Fumetti da non perdere
Le nostre scelte: le letture da non perdere
Sei video per amare gli ebook
Ebook: come scegliere il reader giusto
VAI ALLO SPECIALE
Charles Dickens, 200 anni
Perché il pallone è ben altro






Io scrittore, tu grafico
Philip K. Dick in copertina
Wislawa Szymborska, cinque libri per ricordarla
Fumetti: Cena con Gramsci
Antonio Tabucchi, cinque libri per ricordarlo
L’altra metà dell’Unità, le donne del Risorgimento
A Buenos Aires una nuova Torre di Babele, di libri







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.