
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino - credits LaPresse
E se la morte di Borsellino fosse stata decisa nel capoluogo lombardo? Lo sostiene Alfio Caruso nel suo Milano ordina uccidete Borsellino.
Certo, il titolo potrebbe sembrare quello di un poliziottesco di serie B degli anni Settanta. E invece la materia è drammaticamente seria: non c’è finzione nel nuovo libro di Caruso (in libreria dal 18 marzo, per Longanesi), ma una realtà oscura e spaventosa.
In Milano ordina… Caruso tenta di ricostruire le cause e i mandanti della strage di via d’Amelio puntando in una direzione inedita: il capoluogo lombardo. Seguendo il flusso dei soldi sporchi, il giudice Paolo Borsellino (come anche Giovanni Falcone) stava volgendo la sua attenzione alle connivenze e agli affari che legavano la mafia siciliana alla grande imprenditoria e ai gruppi finanziari del Nord. Molti non volevano che le sue indagini giungessero a Milano: fermarlo, e sappiamo come, divenne imperativo.
Un assaggio del libro si trova sul sito dell’autore, che ha messo a disposizione il primo capitolo.
Lo scenario delineato da Caruso, che lascia spazio anche a dubbi e alternative, è frutto di un lavoro elaborato e complesso, probabilmente (e inevitabilmente) non esente da passaggi criticabili. Ma la denuncia resta dirompente, un elettroshock al torpore e alla miopia dell’opinione pubblica che fatica ad accettare che l’accoppiamento del business con la mafia possa accadere proprio a Milano, la presunta (e decaduta, se mai lo è stata) capitale morale d’Italia, e non solo a Roma, dove si concentra la politica. Ma è ingenuo pensare che i soldi non attraggano i soldi, e la mafia è “un’azienda” troppo ricca per non fare gola a interessi spregiudicati. Il Nord e la Sicilia sono annodati da fili stretti.
Non è la prima volta che il catanese Caruso parla di mafia, il male della sua terra: è un tema costantemente presente nei suoi romanzi. Nel 2002 vi ha dedicato un saggio amaro e rabbioso, Perché non possiamo non dirci mafiosi.
L’ultima fatica di Caruso fornisce inoltre l’occasione per estendere il discorso al di là della mafia, perché oggi la regina della criminalità organizzata in città è la ‘ndrangheta, che ha scelto Milano come sua nuova capitale pensante. Le indagini degli ultimi anni hanno fatto luce sulla penetrazione dei capitali e del modus operandi della criminalità calabrese nel tessuto urbano e nell’hinterland, in particolare nei settori della droga e dell’edilizia.
Ne parlano anche Marco Alfieri ne La peste di Milano (Feltrinelli, 2009) e più diffusamente Francesco Forgione in ‘Ndrangheta. Boss, luoghi e affari della mafia più potente al mondo (Baldini Castoldi Dalai , 2009), che riporta la prima relazione della Commissione Parlamentare Antimafia sulla ‘ndrangheta. Il celebre magistrato Nicola Gratteri e Davide Carlucci sono invece gli autori di A Milano comanda la ‘ndrangheta (Ponte alle Grazie, 2009), la più esaustiva trattazione sull’argomento. Letture urticanti ma necessarie, per tentare di salvare l’anima di una città che sembra far finta di niente.
- Venerdì 19 Marzo 2010

Charles Dickens, 200 anni
Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus
l libri per la giornata della memoria
Libri sul comodino
Letture per i più piccoli
Perché il pallone è ben altro
Le nostre scelte: le letture da non perdere
Sei video per amare gli ebook
Ebook: come scegliere il reader giusto
VAI ALLO SPECIALE







LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Iran, c’era una volta il grande lago salato di Urmia
REPORTAGE - Gli ultimi giorni dei soldati canadesi in Afghanistan
Rishi, cercatore d’acqua a Kathmandu
REPORTAGE - Afghanistan: scene di guerra
Lombardia, la Vita in fattoria (didattica): gli scatti in concorso
ANIMALI, le foto più belle
Lahore, l’antica lotta Kushti tra allenamenti e ascesi
Negli occhi e nei giochi dei bambini rom
I colori del cervello, da Mirò a Dalì
L’altra metà dell’Unità, le donne del Risorgimento in mostra
Quirinale, il restauro della Galleria Alessandro VII
Sorvolando Marjah: foto aeree dall’Afghanistan
A Buenos Aires una nuova Torre di Babele, di libri
Birmania, le danze di guerra dei Naga per l’anno nuovo
Wildlife Photographer of the Year: le migliori foto naturalistiche del 2010
Cuba, la vita quotidiana all’Avana
Farologia che passione: I FARI nelle foto più belle






Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 1 Aprile 2010 alle 11:00 Notizie dai blog su Intervista a Alfio Caruso – Milano ordina: “Uccidete Borsellino”Falcone e Borsellino sono stati uccisi a Milano ha scritto:
[...] Milano ordina uccidete Borsellino: la mafia e la ‘ndrangheta nel Nord Giovanni Falcone e Paolo Borsellino - credits LaPresse E se la morte di Borsellino fosse stata decisa nel capoluogo lombardo? Lo sostiene Alfio Caruso nel suo Milano ordina uccidete Borsellino . Certo, il titolo potrebbe sembrare quello di un poliziottesco di serie B degli anni Settanta. blog: canale libri | leggi l’articolo [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.