La sua parola d’ordine è stata Leggere, leggere, leggere!. E noi, non solo l’abbiamo fatto, ma abbiamo anche regalato i nostri libri preferiti alla prima persona incontrata per strada. Il 26 marzo è stata infatti la data scelta da questo giovane blogger per Liberare i Libri. Insomma, una forma orchestrata di BookCrossing.
Chi è il giovane blogger? Come ha fatto a realizzare un’impresa del genere?
L’artefice
“Il 26 Marzo è stato per me un risveglio dal torpore”. Alberto, in arte Albyok nel mese di gennaio lancia l’iniziativa. Resta sorpreso dai numeri: in 5 giorni quasi 15.000 partecipanti. “Circa 14.900 sopra le mie aspettative”.
Cosa ti ha spinto ad organizzare questo evento?
Avevo una profonda voglia di dare una scossa. A me e a più persone possibili. Sono giovane, ma già ho la nausea del passivismo e dell’abbandonarsi al fato. Ho deciso quindi di creare un’iniziativa che coinvolgesse i libri, che amo. Prendere un libro e donarlo a un perfetto sconosciuto è un gesto che va ben oltre il regalo. Chi l’ha fatto può capire che tipo di scossa si ottiene.
La cosa che più ti ha gratificato?
Parlare con le persone. Ho conosciuto e parlato con migliaia di persone e molte di loro mi hanno insegnato parecchio. E non si parla di luoghi comuni, ma di storie vere. Oggi c’è maledettamente bisogno di storie vere.
Chi ha donato il suo libro lo ha fatto per…
C’è chi l’ha presa come una sfida, chi voleva vedere un sorriso, chi semplicemente si è trovato coinvolto e ha voluto giocare. Io l’ho fatto perché certe cose vanno fatte, soprattutto quando c’è bisogno di farle. Se non ci fossero persone in grado di rifiutare un regalo, non ci sarebbe neanche bisogno di gesti di questo genere, ma oggi, come molte testimonianze hanno dimostrato, c’è bisogno di sorridere e di percepire quella forza che non pensavamo di avere dentro.
“Ti pare normale rifiutare un regalo?” riporta una tua risposta ad un commento di una ragazza che si è vista rifiutare il suo libro in regalo.
Appunto, come dicevo, ci sono state persone che si sono trovate di fronte a sconosciuti che rifiutavano un regalo. Io non penso che qualcuno rifiuti un regalo perché veramente non lo vuole, ma semplicemente perché è ormai radicata l’usanza di diffidare dell’altro. Se qualcuno vi offre qualcosa, senza chiedere niente in cambio, c’è il trucco, c’è l’inganno. Proprio perché questo meccanismo è così radicato, occorrono gesti simili. Paradossalmente, i veri risultati si vedono nei rifiuti del libro.
Ti sei beccato anche degli insulti…
Sì, non nego che qualcuno sia riuscito a trovare del male persino in questa iniziativa. C’è chi mi ha accusato di avere un editore dietro e c’è chi addirittura si è spinto ad inventare un fantomatico partito che mi sosteneva. Questo non fa che alimentare la tesi che è quasi considerato impossibile fare un gesto che sia spinto solamente da un’ideale o da una passione.
Che cosa ci ha “guadagnato” Alberto (il ragazzo) e cosa Albyok (il blog)?
Non ho “guadagnato” niente nel senso classico del termine, ma oggi mi ritrovo con migliaia di storie tra le mani. E’ difficile spiegare quanta soddisfazione possa dare sentirsi dire che hai cambiato la giornata o addirittura la vita di qualcuno. Albyok e il blog ne hanno guadagnato in visibilità. All’apparenza ciò può apparire solo positivamente, ma vi assicuro che scrivere per 50 persone o per 1000, non è la stessa cosa. D’altra parte neanche voglio fare la vittima. I blogger vivono dei propri lettori e la mia blog-vita è migliorata.
A quale domanda mai posta fino ad ora ti piacerebbe rispondere?
Nessuno mi ha chiesto se adesso sono felice, forse dando per scontato che questa momentanea notorietà sia quello che cercavo. Beh, tutto quello che è accaduto è molto bello e mi ha veramente gratificato, ma non nascondo di provare un profondo senso di crisi, perché vorrei fare molte cose, ma semplicemente la fame e quindi il bisogno di un lavoro fisso, mi impediscono di fare. Se devo dedicare 12 ore al giorno al lavoro, non vedo perché non ne possa dedicare altrettante a me stesso.
Il potente mezzo
Dal blog nasce il gruppo su Facebook E il gioco è presto fatto: 245.955 i fans, al momento della stesura di questo articolo.
“
Scordatevi il ragazzo che regala i libri per strada. Quello è un titolo da giornale. Volete Alberto? Eccolo qua sopra“.
- Mercoledì 7 Aprile 2010


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Commenti
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Il 9 Aprile 2010 alle 17:18 rosalinait ha scritto:
Che magnifica idea!
La cultura in questo Paese ha bisogno di iniziative come queste per rinascere, semplice, spontanea…
Bravo Alberto, il tuo blog ha appena conquistato una nuova lettrice!
Il 23 Aprile 2010 alle 19:30 Notizie dai blog su Leggere & Fotografare, PREMIAZIONE! ha scritto:
[...] per Liberare i Libri . Insomma, una forma orchestrata di BookCrossing . blog: canale libri | leggi l’articolo Per help e visualizzare le immagini abilitare javascript. Scrivi un [...]
Il 20 Maggio 2010 alle 18:44 Se mi vuoi bene il 23 maggio regalami un libro - Libri - Panorama.it ha scritto:
[...] per strada ad un perfetto sconosciuto. Interrogati gli organizzatori su quello che è stato il 26 marzo di Alberto Schiariti, le risposte sono state sincere, ma anche determinate in difesa di quanto sta dietro al 23 maggio. [...]
Il 15 Maggio 2012 alle 14:17 violalaviola ha scritto:
Recentemente ho fatto una cosa simile a questa iniziativa…ho messo un annuncio su ebay annunci dove appunto proponevo uno scambio di libri con altra gente ed è stato un successone!
moltissime risposte e sono ormai a 3 libri scambiati!
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