Google Editions: cosa cambia nella guerra dell’ebook?

Un ebook reader di Sony - Credits: Shimgray via flickr.com

Amazon è arrivata per prima con Kindle, Apple ha risposto in modo roboante con iPad. Google poteva restare a guardare nella guerra dell’editoria digitale? Certo che no: il colosso di Mountain View ha annunciato che in estate verrà lanciato Google Editions, un ebook store proprietario.

Si tratta di un negozio che avrà inizialmente circa 500mila titoli, di cui nessuna novità perché manca ancora un accordo con gli editori, a causa di una serie di diatribe legali. Ma dato che Google ha digitalizzato milioni di libri, è facile pensare che a breve la compagnia e le grandi case troveranno una soluzione. Insomma, anche Google irromperà nel grande business dei libri digitali a modo suo, come al solito segnando un deciso cambiamento nel settore.

Se ne parlava già da ottobre 2009, ma solo ora la big G si è sbilanciata sui tempi di release. Sono tante le domande sul tema, eccone solo alcune: è il preludio al lancio di un tablet anti-iPad? È un rimedio al fatto che questo tablet non verrà messo sul mercato? È l’antipasto di qualche altra cosa che non immaginiamo? Il passaggio del libro dalla carta al digitale subirà un’altra pesante accelerazione? Lo scopriremo solo vivendolo. Per ora le indiscrezioni parlano di un sito apposito Google Editions e di collegamenti con Google Book Search (anche da qui si potranno acquistare i libri). Gli editori decideranno i prezzi, ma non si sa nulla sulla percentuale trattenuta da Google.

La grossa differenza rispetto ai due concorrenti è che i libri di Google si potranno acquistare tramite tutti i device in circolazione di qualunque marca e modello, mentre le offerte di iTunes vengono veicolate solo tramite i prodotti Apple (iPad, iPhone e iPod) e quelle di Amazon stanno uscendo solo ora dai limiti del Kindle. È la strategia di Mountain View, il cloud computing, la visione che Brin e Page cercano di diffondere per vincere non solo la battaglia degli ebook ma anche la guerra totale del business digitale.

Funziona così: Google tiene i tuoi libri (come i dati del tuo hard disk in un futuro non molto lontano) nei suoi server e tu li puoi leggere quando vuoi e dove vuoi, basta collegarsi al web. Non serviranno più desktop o notebook, ma solo un minipc, uno smartbook o un tablet: ma questa è un’altra storia.

Commenti

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Il 23 Giugno 2010 alle 16:03 Google prepara il suo Music Store, Apple “trema” - Hitech e Scienza - Panorama.it ha scritto:

[...] dello stesso Journal ha per il momento contorni  piuttosto vaghi. Una cosa è certa. Dopo gli e-book e le news editoriali, Google punta a monetizzare un altro importante segmento dei contenuti [...]

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