
(Credits: walknboston @ flickr)
“I’m ho-ooome!“
Così cominciavano molte delle deliziose strisce di Calvin&Hobbes, in cui un logorroico bambino di sei anni (Calvin) prematuramente avvezzo alle dissertazioni filosofiche esplorava l’illogico mondo degli adulti accompagnato dalla sua felpatissima tigre di peluche (Hobbes). Clavin tornava a casa, apriva la porta e puntualmente Hobbes lo travolgeva con tutta la sua irruenza felina. Al di là di questo sketch, la comicità del fumetto era frutto di un’attenta analisi della società americana e della geniale intuizione di Bill Watterson, il quale ha capito che la satira può essere molto più incisiva se ammorbidita (o affilata?) filtrandola dagli occhi di un bambino.Per fotografare la vita dell’autore di C&H, Nevin Martell ha compiuto un lavoro mastodontico. Ha contattato parenti, amici, scrittori, semplici fan, ha raccolto testimonianze inedite… L’uomo che risulta dalla lettura di Alla ricerca di Calvin e Hobbes (256 pagine, Edizioni Raganella) è schivo, fragile, caratterizzato da una spiccata vena creativa e dalla ferma determinazione a non lasciarla contaminare dalle seducenti logiche commerciali.
I genitori parlano di lui come di un ragazzo tranquillo, niente a che vedere con l’esuberanza del suo Calvin. La biografia lo segue fin dalle sue prime strisce, scarabocchiate subito dopo il diploma. Quelli che all’inizio erano due svogliati compagni di stanza al college, che per passare il tempo si cacciavano in ogni genere di guaio, presto assunsero i connotati di un burrascoso bambino di sei anni (una sorta di versione ‘alternative’ di Dennis la minaccia) e di una tigre di pezza capace di parlare (ma solo a Calvin). E poi il successo, l’amicizia con Charles M. Schulz (creatore dei Peanuts), l’incontro con la moglie, la precoce autobiografia e tutti quei compromessi con le regole del settore editoriale che Watterson non ha mai digerito.
Compromessi che nel ‘95 lo indussero a ritirarsi dal mondo delle strisce quotidiane per dedicarsi alla pittura. Da allora l’autore vive in uno stato di semi-reclusione, rifiutando contratti milionari e offerte di merchandising. Rilascia pochissime interviste, una di queste è stata inclusa in esclusiva in questa edizione italiana.
- Giovedì 6 Maggio 2010

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