
particolare della copertina originale - Credits: Penguin Books
Eoin Colfer scrive il sesto romanzo della Guida galattica per autostoppisti, partendo dagli appunti lasciati dallo stesso Douglas Adams.
La notizia è questa: è appena uscito E un’altra cosa…, il sesto libro della trilogia Guida Galattica per autostoppisti di Douglas Adams. Una notizia che riesce a contraddire due postulati fra i più elementari:
1-Per definizione una trilogia si limita a 3 libri.
2-Douglas Adams ha abbandonato questo universo l’11 maggio del 2001, mentre si allenava in palestra.
Ma si tratta di un paradosso che si adatta bene al personaggio. Così, a nove anni esatti dalla morte del suo ideatore, come si vuole nel variopinto schema di tradizioni dello spazio profondo, la Guida Galattica è passata nelle mani di un altro autostoppista, al secolo: Eoin Colfer.
Per chi non lo conoscesse, Eoin Colfer è l’autore della saga di romanzi fantasy per ragazzi Artemis Fowl. Quando due anni fa la moglie e la figlia del defunto Adams hanno bussato alla sua porta chiedendogli di impugnare la penna di Douglas per portare a termine la sua caleidoscopica “trilogia”, lui rimase a dir poco sconcertato. Come si può scrivere il romanzo di un’altra persona, per giunta morta, e per giunta Douglas Adams? Si chiese. Roba da far inorridire i fan e far rivoltare il povero Doug nella tomba! Ma poi Colfer ricordò quante ore avesse passato a sfogliare le fitte pagine della Guida Galattica, quante risate gli avevano strappato Arthur Dent e compagni, e accettò la sfida. Due anni dopo, esce E un’altra cosa… e Douglas Adams in effetti si starà rivoltando nella tomba, ma dalle risate.
A giudicare dal responso della critica americana, infatti, il nuovo capitolo della saga è tutt’altro che un riempitivo. Al contrario, pur partendo dagli appunti che lo stesso Adams aveva preparato per la stesura del volume, Colfer è riuscito a trapiantare la sua particolare vena nel collaudatissimo cosmo narrativo del defunto scrittore, riuscendo non solo a resuscitarne tutti i personaggi ma ad aggiungerne altri, creando così un nuovo universo nel pazzoide multiverso partorito dalla mente di Adams.
In E un’altra cosa… (350 pagine, Mondadori), i fan della Guida troveranno sia il vecchio che il nuovo: una Terra rigenerata, un alieno immortale deciso a insultare qualunque creatura nell’universo, una navicella fatta di materia oscura, il dio mitologico Thor, e molto altro ancora…
Insomma, a quanto pare il buon Eoin Colfer è riuscito in un’impresa impossibile (improbabile, volendo usare la terminologia galattica), e anche se i fan più accaniti troveranno qua e là qualcosa che non li farà rimpiangere il defunto Doug, per gran parte del romanzo si dimenticheranno addirittura di aver per le mani una sorta di manoscritto strappato dall’oltretomba.
- Giovedì 20 Maggio 2010

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Commenti
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Il 12 Giugno 2010 alle 05:52 parisius ha scritto:
E’ solo un’operazione commerciale. Qualsiasi rifacimento, qualsiasi “creazione postuma” è una cosa indegna per quel geniaccio che partorì (e compilò di proprio pugno) “la Guida” ma anche la stupenda serie sul detective olistico Dirk Gently.
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