Giuseppe Genna chiede ai suoi lettori che libro scrivere. Quando l’autore eccede con la democrazia

Giuseppe Genna - Credits: myspace ufficiale dell'autore

Giuseppe Genna - Credits: myspace ufficiale dell'autore

Giuseppe Genna, autore di Hitler e Dies Irae, ha pubblicato un sondaggio sul suo sito per chiedere ai lettori che tipo di romanzo vorrebbero scrivesse.

Solitamente un’opera letteraria è frutto di indagini introspettive, intenzioni comunicative, ansia di denunciare o informare, a volte è la trasposizione su carta di frammenti di vita che non trovano più una collocazione stabile nello steccato dei ricordi. Raramente succede che siano i lettori stessi a dettare la linea allo scrittore (in passato, i fan di Valerio Evangelisti avevano richiesto a gran voce seguiti per Eymerich e Tortuga.) Ma è più unico che raro che sia lo stesso autore a interrogare il suo pubblico in questo senso. Parlando di cinema, l’aveva fatto Samuel L. Jackson, e il risultato (Snakes on a plane) era stato a dir poco disastroso (il pubblico aveva risposto: vogliamo un aereo dirottato e vogliamo dei serpenti!)

Due giorni fa sul sito (e sulla pagina facebook) di Giuseppe Genna è comparsa questa domanda: “Quale romanzo di Giuseppe Genna vuoi leggere prossimamente?

sondaggiogenna

Non è certo la prima volta che Genna dimostra di conoscere e sapere utilizzare la Rete per produrre e diffondere letteratura. Per ognuno degli ultimi suoi romanzi ha aperto una sezione speciale sul suo sito che costantemente aggiorna con riflessioni sul libro, recensioni (stroncature comprese), lettere dei lettori e materiale inedito rimasto fuori dall’infornata finale del romanzo; un’altra delle sue opere, Medium (forse la più intima della sua produzione) è stata pubblicata a puntate e gratuitamente sul sito; inoltre, solo pochi mesi fa l’autore aveva teso l’orecchio alla vox populi per decidere con quale casa editrice avrebbe pubblicato il suo prossimo romanzo (e il 38% ha votato: Minimum Fax).

Ora riprende in mano lo strumento sondaggio per interrogare i suoi lettori sul tipo di romanzo che dovrebbe mettersi a scrivere. Questo non signfica che Genna abbia finito le castagne nel sacchetto, anzi, ha le idee ben chiare su quale genere vorrebbe puntare e, secondo un’ormai tollerata tradizione nostrana, lo ha anche annunciato davanti alla sua cabina elettorale, il blog giugenna.com: “a me piacerebbe scrivere una spy story “compressa”, sotto le 400 pagine, con scene brevi e incisive, facendo saltare i capitoli (un po’ come nell’ultimo Vollmann) e occupandomi dello snodo 80/90 dell’immaginario occidentale.

Purtroppo i “lettori repubblicani” non la pensano allo stesso modo. A sole 48 dall’apertura dei seggi, 134 lettori del Miserabile (per chi non lo sapesse, è così che Genna ama farsi chiamare dal suo pubblico) hanno votato “un romanzo di fantascienza, allegorico e massimalista“. Se era una sfida, quella che Genna cercava, l’ha trovata. Ora si tratta solo di capire se avrà il coraggio di accoglierla.

Commenti

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Il 27 Maggio 2010 alle 21:18 lillo111 ha scritto:

A me me pare n’a str..anezza
http://bit.ly/bpnoCB

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