È nata una star? Nick Hornby cura il gap generazionale con il soft-porno

Credits: Joe Mabel

Credits: Joe Mabel

Nick Hornby è bravo, ha grande intuito ed è maledettamente furbo. I suoi romanzi sembrano sempre cascare sul tavolo quando più ne hai bisogno. Con Alta Fedeltà aveva rincuorato intere legioni di over-30 malinconici e nostalgici dei mix-tape, con About a boy aveva riempito di pacche sulle spalle tutti quei quarantenni che non si rassegnano ad accasarsi, con Non Buttiamoci Giù aveva scherzato sul vuoto esistenziale che spinge adolescenti e adulti a interrogarsi sulla morte piuttosto che sulla vita; ora, con É nata una star? (73 pagine, Guanda) il cinquantatreenne autore londinese si dedica al gap generazionale e al burrascoso rapporto genitori-figli.

Il figlio in questione si chiama Mark, è ancora adolescente e non sembra nutrire una grande passione per lo studio. C’è qualcosa in cui però eccelle, sua madre Lynn lo viene a scoprire una mattina qualunque quando controlla la cassetta delle lettere e dentro ci trova una videocassetta porno intitolata “La leggenda del Re Trombatore”. Sulla copertina c’è il suo bambino, Mark. Questa rivelazione agisce come un vero e proprio detonatore per la tranquillità del terzetto famigliare di cui fanno parte Lynn (voce narrante), Mark e il padre di Mark. L’ingombrante segreto di Mark porterà al disseppellimento di un florilegio di altri segreti che i membri della famiglia avevano tenuto nascosti l’un l’altro e che, inaspettatamente, li porterà a riunirli.

Ma non aspettatevi l’affresco dettagliato di Non Buttiamoci Giù, la storia si esaurisce in poco più di settanta pagine. Un po’ misero, per essere il nuovo libro di Hornby, potrebbero pensare i fan dell’autore. E infatti É nata una star? non è un libro, è una novella, inoltre non è nemmeno nuovo, dato che la sua composizione risale al 2006 quando la collana di novelle per adulti Open Door Series, aveva chiesto all’autore di scrivere una storia che rientrasse nei loro parametri editoriali (frasi corte e non più di 10.000 parole). Dopo aver inquietato le mamme britanniche, ora il libello approda anche in Italia dove verrà accolto dalle migliaia di fan ormai abituati a comprare un libro firmato Hornby ogni anno.

Commenti

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Il 23 Giugno 2010 alle 14:16 camillacan ha scritto:

Nick Hornby è semplicemente un mito!

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