
Credits: Auntie P @ Flickr
Ecco un personaggio che sembra uscito dritto dritto da un libro. Un professionista raffinato, elegantemente recidivo, che sa trasformare un rischiosissimo vizio in una missione di vita. Certo, William Jaques è pur sempre un delinquente, ma di quelli che sanno conquistare il cuore del pubblico: non uccide, non violenta, non ricatta, non intasca tangenti. No, lui ruba solo libri antichi, preziosissimi libri antichi. Il suo nome in codice è: Tome Raider.
Lo hanno preso ieri con le mani in un sacco pieno di tomi del valore di 40.000 sterline (quasi 50.000 euro) sottratti da una famosa biblioteca e nascosti sotto il suo giacchetto di tweed. Le autorità lo hanno costretto a pagare 360.000 sterline di multa e ora rischia 4 anni di galera. Più o meno gli stessi che ha dovuto scontare nel 2002, quando la polizia inglese lo ha catturato dopo anni di latitanza. Jaques infatti ha cominciato la sua “carriera” di razzia-biblioteche all’inizio degli anni ‘90. Quando lo hanno preso per la prima volta era riuscito a portare nella sua tana la bellezza di 500 volumi antichi per un valore totale che si aggirava intorno al milione di sterline. I quattro anni di gattabuia però non gli hanno estirpato la voglia di rubare tomi preziosi, così nel 2006 Jaques era tornato a frequentare le grandi biblioteche britanniche.
Ma Jaques non aveva fatto bene i conti col suo acerrimo nemico. Già, perché come in tutte le storie ben congegnate, il protagonista in questione ha una nemesi: il detective Paul Howitt. E come buona tradizione, questo nemico è solito rilasciare parole di fuoco alla stampa “Jaques è un uomo estremamente arrogante” ha dichiarato al Guardian “Un uomo molto avido, ossessionato dai soldi, che è responsabile del più grande furto librario della storia“. E se l’antagonista è irritabile, maleducato e ha l’ulcera, il protagonista dev’essere raffinato, cinico e con un ottimo senso dell’umorismo. E infatti a Jaques non è bastato rubare quasi indisturbato centinaia di tomi preziosi (tra cui alcuni di Galileo e Newton del valore di centinaia di migliaia di euro l’uno), si è pure iscritto alle biblioteche in cui andava a rubare utilizzando un nome falso e indicando, alla voce “scopo della consultazione”: ricerche economiche.
Negli ultimi anni, però, il ladro più colto del mondo aveva cominciato a sentire il fiato sul collo e si era ritirato a Cuba (dove non è prevista estradizione). Ma l’ultima sortita in terra inglese gli è stata fatale. Ora è al fresco, e probabilmente starà leggendo un consunto tascabile trovato nella biblioteca del carcere.
- Giovedì 24 Giugno 2010

Il Salone del Libro di Torino
Wrecking Ball Tour
Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus
I nostri libri, per amare le città
Letture per i più piccoli
Libri sul comodino
Fumetti da non perdere
Le nostre scelte: le letture da non perdere
Sei video per amare gli ebook
Ebook: come scegliere il reader giusto
VAI ALLO SPECIALE
Charles Dickens, 200 anni
Perché il pallone è ben altro






Io scrittore, tu grafico
Philip K. Dick in copertina
Wislawa Szymborska, cinque libri per ricordarla
Fumetti: Cena con Gramsci
Antonio Tabucchi, cinque libri per ricordarlo
L’altra metà dell’Unità, le donne del Risorgimento
A Buenos Aires una nuova Torre di Babele, di libri







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 5 Agosto 2010 alle 09:42 Trafuga Shakespeare per conquistare una donna. La patetica fine di un dandy alcolizzato - Libri - Panorama.it ha scritto:
[...] di rivendere una preziosissima prima copia di un’opera di William Shakespeare. Ma se ‘Tome Raider‘ aveva tutti i connotati del ladro gentiluomo e in vent’anni aveva rubato solo tomi [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.