
Fabio Cannavaro alza la Coppa del Mondo nel 2006 (Ansa/Dal Zennaro)
“Inglaterra era la madre del fùtbol, però Uruguay era el padre”. Con questa giustificazione, nel 1930 gli uruguagi ottennero la possibilità di organizzare la prima edizione dei Mondiali di calcio, che allora si chiamava solo Rimet.
Non si limitarono solo a pianificarla: la vinsero. Quattro anni dopo, però, respinsero con sdegno l’invito a parteciparvi da parte dell’Italia, colpevole di avere disertato la prima del mundial: “in realtà a sentire i maligni, avevano una squadra ormai troppo vecchia e superata”.
L’episodio è solo uno dei tanti raccontati in uno dei libri cult di Gianni Brera, di certo il più grande giornalista sportivo italiano di sempre. Si intitola I mondiali di calcio e BookTime ha deciso di ristamparlo in occasione della competizione calcistica più popolare del globo.
L’editore, però, non si è fermato qui: oltre alla postfazione del figlio Paolo, il libro è stato infatti integrato dagli aggiornamenti di Gigi Bignotti, giornalista del Gazzettino ed esperto del dio Eupalla (Brera è morto a Codogno nel 1992).
Come negli altri saggi e romanzi del grande giornalista sportivo (Il mestiere del calciatore, Il corpo della ragassa, La ballata del puglie suonato), anche questo è un libro di atmosfere.
Chi vorrà trovare disquisizioni tattiche e tecniche verrà appagato. Ma non resterà deluso neppure chi, insieme ad esse, cercherà le ambientazioni d’antan e i gustosi aneddoti storici nati attorno al pallone e ai suoi affini. Con la speranza, magari, di dimenticare i giorni tristi di Sudafrica 2010.
- Venerdì 25 Giugno 2010

Il Salone del Libro di Torino
Wrecking Ball Tour
Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus
I nostri libri, per amare le città
Letture per i più piccoli
Libri sul comodino
Fumetti da non perdere
Le nostre scelte: le letture da non perdere
Sei video per amare gli ebook
Ebook: come scegliere il reader giusto
VAI ALLO SPECIALE
Charles Dickens, 200 anni
Perché il pallone è ben altro






Io scrittore, tu grafico
Philip K. Dick in copertina
Wislawa Szymborska, cinque libri per ricordarla
Fumetti: Cena con Gramsci
Antonio Tabucchi, cinque libri per ricordarlo
L’altra metà dell’Unità, le donne del Risorgimento
A Buenos Aires una nuova Torre di Babele, di libri







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 30 Giugno 2010 alle 11:47 Notizie dai blog su Mondiali di calcio 2010: l’Italia che non c’è ha scritto:
[...] Quando l’Italia era campione del mondo: i mondiali di calcio raccontati da Gianni Brera Fabio Cannavaro alza la Coppa del Mondo nel 2006 (Ansa/Dal Zennaro) “Inglaterra era la madre del fùtbol, però Uruguay era el padre”. Con questa giustificazione, nel 1930 gli uruguagi ottennero la possibilità di organizzare la prima edizione dei Mondiali di calcio, che allora si chiamava solo Rimet. blog: canale libri | leggi l’articolo [...]
Il 1 Luglio 2010 alle 10:00 Notizie dai blog su Mondiali di Calcio 2010: l’Italia è fuori ha scritto:
[...] Quando l’Italia era campione del mondo: i mondiali di calcio raccontati da Gianni Brera Fabio Cannavaro alza la Coppa del Mondo nel 2006 (Ansa/Dal Zennaro) “Inglaterra era la madre del fùtbol, però Uruguay era el padre”. Con questa giustificazione, nel 1930 gli uruguagi ottennero la possibilità di organizzare la prima edizione dei Mondiali di calcio, che allora si chiamava solo Rimet. blog: canale libri | leggi l’articolo [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.