

di Sandro Bondi
Reichlin è stato un autorevole dirigente del Pci e, per molti anni, anche direttore dell’Unità. Al pari di Giorgio Amendola, che scrisse un’autobiografia intitolata Una scelta di vita, Reichlin si cimenta con la storia del comunismo e con le idee di un secolo, il Novecento, che ha plasmato la nostra idea di politica e di democrazia. Questa storia è filtrata dalla memoria e da una passione politica ancora accesa e interessata all’attualità. Il bilancio finale del comunismo è tutto sommato positivo. Nonostante gli accenti critici di cui è costellato il libro, non traspare mai la consapevolezza, e il senso di colpa, di avere aderito personalmente a una ideologia totalitaria, che ovunque ha prodotto violenze e la soppressione della libertà.
Alfredo Reichlin, Il midollo del leone, Laterza, 149 pagine, 15 euro
GIUDIZIO: DISCRETO
- Mercoledì 21 Luglio 2010

Charles Dickens, 200 anni
Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus
l libri per la giornata della memoria
Libri sul comodino
Letture per i più piccoli
Perché il pallone è ben altro
Le nostre scelte: le letture da non perdere
Sei video per amare gli ebook
Ebook: come scegliere il reader giusto
VAI ALLO SPECIALE







LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Iran, c’era una volta il grande lago salato di Urmia
REPORTAGE - Gli ultimi giorni dei soldati canadesi in Afghanistan
Rishi, cercatore d’acqua a Kathmandu
REPORTAGE - Afghanistan: scene di guerra
Lombardia, la Vita in fattoria (didattica): gli scatti in concorso
ANIMALI, le foto più belle
Lahore, l’antica lotta Kushti tra allenamenti e ascesi
Negli occhi e nei giochi dei bambini rom
I colori del cervello, da Mirò a Dalì
L’altra metà dell’Unità, le donne del Risorgimento in mostra
Quirinale, il restauro della Galleria Alessandro VII
Sorvolando Marjah: foto aeree dall’Afghanistan
A Buenos Aires una nuova Torre di Babele, di libri
Birmania, le danze di guerra dei Naga per l’anno nuovo
Wildlife Photographer of the Year: le migliori foto naturalistiche del 2010
Cuba, la vita quotidiana all’Avana
Farologia che passione: I FARI nelle foto più belle






Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 5 Settembre 2010 alle 10:21 micuomo ha scritto:
Difficile ammettere colpe ed errori di scelta avendo attinto a piene mani ed avendone tratto non pochi vantaggi. Sembra essere un processo psicologico di autoassoluzione dopo avere scontato una pena non in carcere o all’inferno ma in un etereo limbo…..micuomo
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.