
Alan Moore - Credits: acb via flickr
A poco più di un anno dall’uscita di Watchmen nelle sale cinematografiche, in molti si domandano dove sia finito Alan Moore, rivoluzionario autore di formidabili graphic novel come V per Vendetta, From Hell e lo stesso Watchmen.
La risposta: dove è sempre stato, a Northampton in Inghilterra, a farsi crescere barba e capelli e a rifiutare le milionarie lusinghe delle industrie dell’intrattenimento. Solo pochi giorni fa, mister Moore ha sbattuto la porta in faccia agli emissari della DC Comics, che gli avevano chiesto di scrivere un prequel o un sequel di Watchmen in cambio della possibilità di riottenerne i diritti. Ma a lui Watchmen non interessa più, ora è impegnato nella lavorazione di Unhearting, un’opera audio-video insolita e drammaticamente poco commerciale.
“Dopo tutti quegli anni passati a lavorare nell’industria del fumetto e a diventare tranquillamente pazzo, questo è quello che ne viene fuori” ha dichiarato Moore al New York Times. Per la precisione “quello che ne viene fuori”, ovvero Unhearting, è un’opera audio/visuale che fonde musica, immagini e, naturalmente, un lungo testo scritto e narrato a voce dallo stesso Moore.
Al centro della narrazione questa volta non ci sono supereroi in crisi esistenziale o spadaccini anarchici, bensì un uomo del tutto normale, anzi reale: il suo nome è Steve Moore, e non ha nessun rapporto di parentela con l’autore. Steve Moore è invece la persona che ha ispirato Alan Moore a entrare nel mondo del fumetti, è suo amico praticamente da sempre ed è anche colui che l’ha introdotto al bizzarro percorso intellettuale che l’ha portato negli anni ‘90, all’età di quarant’anni, a dichiararsi mago.
Attraverso la vita di Steve, Alan Moore ripercorre la storia del fumetto britannico, dalle prime fanzine a fumetti curate insieme all’amico Steve, ai furiosi litigi con le grandi case fumettistiche, come Marvel e DC. Ad arricchire la narrazione di Moore intervengono i talenti musicali di Mike Patton (Faith No More, Tomahawk, Mr. Bungle) e Stuart Braithwaite (Mogwai), che per l’occasione sono entrati in studio insieme a Moore.
Unearthing uscirà il 9 agosto in Gran Bretagna. Nel frattempo la frenetica mente creativa di Moore non accenna a rallentare: tra le altre cose, sta lavorando a una nuova rivista underground, sta scrivendo una sceneggiatura cinematografica, sta completando un libro di incantesimi (insieme all’amico Steve, naturalmente) e sta continuando ad aggiungere capitoli a un interminabile romanzo intitolato Jerusalem.
“Le mie aspettative verso me stesso continuano ad aumentare”, ha dichiarato, “fino al punto che, inevitabilmente, dovrò collassare sotto il peso della mia stessa massa e diventare una sorta di buco nero creativo”.
- Martedì 27 Luglio 2010

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