Alla scoperta di Don Winslow, il surfista re del noir

Un molo di San Diego - Credits: Slack12 @ Flickr

Un molo di San Diego - Credits: Slack12 @ Flickr

“Winslow is the real deal”, lo ha detto James Ellroy. E se partiamo dal presupposto che Don Winslow è considerato il ‘nuovo Ellroy’, la frase è anche una sorta di passaggio di consegne. Il principe noir di Los Angeles forse il meglio l’ha già dato, ora è il turno del cantore della frontiera Usa-Messico e della lotta spietata a furia di narcodollari, esecuzioni bestiali e passioni nichiliste.

Come Ellroy, Winslow scrive romanzi intensi, adrenalinici e racconta l’America di oggi attraverso intricate trame ‘crime’ che prendono spunto dalla storia e cronaca contemporanea. Si documenta in modo profondo e maniacale e ci fa scoprire zone del mondo che non conoscevamo, fatti reali che trascuriamo, personaggi definitivi, discese agli inferi e redenzioni. Diversamente da Ellroy, ha uno stile narrativo più ‘classico’ e un’ironia più sottile.

Don Winslow nasce nel 1953 a New York e da anni vive a San Diego, città che fa da sfondo a gran parte dei suoi lavori. Oltre a pubblicare romanzi, è scrittore e regista teatrale e televisivo. Come molti altri, per sbarcare il lunario ha fatto lavori strambi e utili per la sua penna: l’investigatore privato, la guida di safari e consulente legale.

Inizia a scrivere nel 1991 e il suo talento esplode nel 2005 con L’inverno di Frankie Machine, la storia di un killer di mafia in pensione a San Diego, che viene costretto a uscire dal suo placido anonimato per affrontare i fantasmi del passato. Il libro diventa un caso editoriale anche in Italia e apre la strada al successivo Il potere del cane, a oggi considerato il suo capolavoro: 30 anni di storia americana in cui criminali, politici, escort e poliziotti si incrociano nell’epopea del narcotraffico; nascono l’impero della cocaina e la Dea, si saldano alleanze, si sgozzano i boss, si consumano amori impossibili e, soprattutto, si cerca di sopravvivere al proprio destino.

Di quest’anno invece è La pattuglia dell’alba, una detective story piuttosto scanzonata che si muove tra le gang dei surfisti, i locali notturni e traffici loschi; protagonista è Boone Daniels, surfista e investigatore svogliato al giro di boa, che oltre ai delinquenti locali deve affrontare la grande onda in arrivo sulla spiaggia di Pacific Beach.

Tre romanzi molto diversi fra loro, da leggere tutti d’un fiato, in attesa di Savages (uscito a luglio in Usa) e del prequel di Il ritorno delle gru, l’enigmatico thriller scritto da Trevanian nel 1979.

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