
Credits: andyl @ flickr
Suona la campanella, gli studenti entrano in classe, prendono posto al loro banco, l’insegnante richiama il silenzio: “Forza, accendete i vostri dispositivi e scaricate l’aggiornamento del sussidiario digitale, ho preparato alcuni ipertesti su cui lavorare stamattina”. Gli studenti obbediscono, c’è chi ha un Kindle, chi un iPad, chi un tablet meno costoso, qualcuno prova anche a fare un giro su YouTube, ma trova la Rete bloccata ai soli siti di interesse culturale.
Sembra la descrizione di una giornata scolastica di un vicino futuro, e invece in alcune scuole è già realtà.
Alla High School di Clearwater in Florida, ad esempio, dove 2100 Kindle nuovi di zecca sono impacchettati in attesa di essere consegnati agli studenti. “Mi sento come un pioniere che si appresta a entrare in una nuova era”, ha dichiarato il preside dell’Istituto, Keith Mastorides, apprestandosi a inaugurare il primo anno scolastico sotto l’insegna degli e-book. L’obiettivo è quello di fornire a studenti nativi digitali strumenti adatti ad educarli a un corretto, e proficuo, utilizzo delle nuove tecnologie. “Molti dei miei ragazzi non hanno accesso a Internet nelle loro case”, ha aggiunto a questo proposito Mastorides.
Il preside è entusiasta, gli studenti di più, ma c’è anche chi è scettico nei confronti di una rivoluzione digitale tra i banchi scolastici. Un progetto pilota condotto in alcune università americane ha infatti raccolto i timori e le critiche di molti studenti che non hanno trovato negli e-reader uno strumento adatto a soddisfare le esigenze di uno studio approfondito.
Nonostante ciò, il fenomeno sembra già inarrestabile: mentre a Clearwater si apprestano a sostituire la carta coi Kindle, a Greenock, in Scozia, una scuola ha dotato gli studenti di 100 iPad, per spostare ogni singola fase dell’apprendimento sui dispositivi Apple. In Italia siamo ancora indietro, ma c’è già chi propone progetti pilota di classi 2.0 e libri di testo open-source scaricabili gratuitamente.
Che una rivoluzione sia alle porte, insomma è chiaro, rimane da definire quanto sarà veloce e quanto spazio lascerà ai libri cartacei e ai tradizionali oggetti di cancelleria.
- Martedì 14 Settembre 2010

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