
Particolare della copertina - ©: Feltrinelli
Si chiama Fragments la raccolta di poesie, appunti e lettere a firma Marilyn Monroe, tradotta da Grazia Gatti, con i contributi di Antonio Tabucchi, edita nella collana Varia da Feltrinelli. Il volume riunisce i testi inediti di Marilyn Monroe, scritti tra il 1943 e il 1962, un universo interiore per scoprire l’altro volto dell’icona.
Un libro che spalanca un nuovo mondo di straordinaria sincerità e sconvolgente chiarezza. Una Marilyn finora mai conosciuta, mai vista. Perché qualsiasi aspetto stridesse con l’immagine artefatta proposta dalle case di produzione cinematografica di farla apparire come un’oca bionda, non era ben accetta. Non c’era infatti spazio per una Marilyn malinconica. Al personaggio iconico non era permesso avere un’altra faccia.
Un libro verità. Perché come una medaglia, l’icona aveva davvero due facce: quella solare e luminosa della bionda spumeggiante e quella più cupa della perfezionista ossessiva. “Penso di avere dentro di me un lato gioioso e uno triste“, rivelò Marilyn Monroe in un’intervista.
Un libro che ci rivela a posteriori una personalità intellettuale e artistica che i più non potevano sospettare, neppure i biografi. I documenti che questo volume ci consegnano rivelano un’altra Marilyn rispetto all’immagine che il cinema ha lasciato di lei. Emerge quindi una Marilyn colta e curiosa, con un forte desiderio di capire gli altri, il mondo, il destino e naturalmente se stessa.
I testi qui riportati rivelano una donna inappagata da superficiali questioni di apparenza e tesa a cercare la verità, nelle cose come nelle persone. Solo gli amanti dei clichè si sorprenderanno nello scoprire che l’attrice di Hollywood aveva una passione per la letteratura, per esempio. La sua biblioteca comprendeva oltre quattrocento volumi, dai classici come Milton, Dostoevskij e Whitman agli autori contemporanei, compresi Hemingway, Beckett e Kerouac.
La raccolta di documenti pubblicati per la prima volta in questo libro è un vero e proprio tesoro nascosto. Ne dobbiamo il ritrovamento ad Anna Strasberg, la giovane vedova di Lee Strasberg alla cui morte di Marilyn nel 1962, furono lasciati i beni personali di Marilyn Monroe (inclusi fotografie e documenti di ogni genere).
Questi testi non sottraggono nulla al mistero di Marilyn, anzi lo rendono più concreto. Lei era una star inafferrabile, con una forza magnetica che faceva impazzire qualsiasi bussola a cui si avvicinasse.
- Martedì 12 Ottobre 2010

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