
Particolare della copertina - © TEA
Che ormai sia un fenomeno è risaputo. Che resti una conferma non dovrebbe stupire. Che se ne parli sempre è comprensibile.
I signori uomini, papà, padri, mariti e quant’altro, si sono mai spiegati come una donna, madre, fidanzata, moglie, amica riesca a destreggiarsi sempre tra un “porta al nido questo“, “molla a scuola quell’altra“, “già che ci sono vado a fare un’ecografia per vedere come sta quest’ultimo“, “sì, però speriamo di cavarmela presto perché poi alle 11 c’è la riunione con i tedeschi“, “devo anche ricordarmi di comprare le ultime cose per la cena di stasera“, “so che ce la posso fare“? Signori, ecco a voi una donna! Non un robot (ma quasi), bensì una donna in carne ed ossa. Per giunta, multitasking!
Non si facciano numeri, non si mostrino statistiche, né tanto meno diagrammi di flusso. Basti sapere che le maestre ed eroine della quotidianità di mamma sono in tante. Citiamo tra di loro quelle dalle cui pagine web hanno fatto una fuga ogni tanto per apparire sugli scaffali delle librerie.
Quello che le mamme non dicono di Chiara Cecilia Santamaria (In arte Wonderland ); Una mamma da URL di Patrizia Violi (in arte Extramamma); Il manuale pratico della felicità (acquistabile on line sul sito dell’autrice) di Barbara Damiano (in arte Mammafelice); Sono andata in vacanza con i figli e sono tornata viva di Carlotta Jesi; Il primo libro di Una Mamma di Giuliana Girino; Amelia e zio gatto di Anna Lo Piano.
Ma la più famosa della blogosfera, senza nulla togliere alle altre, è Claudia De Lillo, altrimenti conosciuta come Nonsolomamma. Per giunta, al suo secondo libro. Ma ecco come è andata.
Settembre 2006. Claudia de Lillo (alias Elasti) fa il suo esordio in rete. Nasce il blog Nonsolomamma.com: “Una casa a Wisteria lane, due hobbit, un marito part-time e un lavoro a tempo pieno“.
Sono gli inizi di un fenomeno che in capo a qualche anno raggiungerà proporzioni inattese, quello delle mamme-blogger. Il successo è praticamente immediato. Oggi, stabilmente tra i primi 100 blog italiani più seguiti, Nonsolomamma.com ha raccolto quasi 5.000.000 di contatti per una media di circa 5.000 visite giornaliere.
Settembre 2008. Esce Nonsolomamma, il primo libro tratto dal blog. Anche i lettori off-line fanno conoscenza con un gruppo di personaggi indimenticabili, da Mister Wonder alla babysitter Valentina Diolabenedica, dalla maestra Dominatrix, dagli zii (rispettivamente matta e con l’orecchino) ai nonni (nonna K. e nonno T., Towanda e Mister Brown)…
Febbraio 2010. Elasti esordisce con la sua rubrica sul D di Repubblica, in occasione del restyling del magazine: “Appunti & divagazioni di una (non solo) mamma“.
Settembre 2010. Arriva in libreria Nonsolodue.
Un nuovo diario - arricchito questa volta anche da molti inediti - che racconta le ultime avventure dell’elasti-famiglia più amata: una lunga trasferta americana, tra centri commerciali, asili ispirati al modello emiliano e follie varie; le folli corse in bicicletta dall’asilo all’ufficio e il sogno proibito del part-time; le partenze notturne di Mister Wonder (sempre economista marxista e ancor più barese) e le notti faticose; le fidanzate del nano grande e gli amici immaginari del nano piccolo; le gite pugliesi e le vacanze sudtirolesi… E la lunga, meditata, dubbiosa, gioiosa, felice strada che ha portato nell’elasti-casa… un terzo hobbit.
Potevamo quindi trattenerci dal curiosare nella sua vita? Certo che no. Ecco il risultato.
1) Senza né miti, né leggende, né romanzate, come si passa dal blog al libro?
Il passaggio dal blog al libro, almeno nel mio caso, è stato molto facile. Il blog è un diario, con una sua sequenzialità e una sua evoluzione. Scegliendo i post da utilizzare per il libro ho cercato di mantenere l’idea di un percorso che, nella vita e in un blog che ricalca la vita, già c’era. Pertanto la trasposizione è stata immediata. Io poi sono un po’ fissata con le parole, il loro suono, il linguaggio, ma lo sono sempre, anche quando scrivo gli sms al telefonino quindi il mio approccio non è cambiato nel passaggio al libro che, in quanto mezzo più nobile richiede inevitabilmente una maggiore attenzione.
2) Tuo marito leggeva il blog?
Mio marito ha iniziato a leggere il blog dopo qualche mese dalla sua nascita. E’ sempre stato il mio bersaglio privilegiato anche perché non se la prende ed è molto autoironico, cosa che non sempre succede con parenti e amici.
3) “Nonsolodue” in 100 parole…
Nonsolodue è la storia di una mamma incasinata, come ce ne sono tante, di due bambini che sono un fumetto, come tutti i bambini, di un marito economista marxista e barese abbastanza sui generis. Racconta una vita frenetica e a tratti surreale, un soggiorno tra fricchettoni americani, un lavoro in un open space, la paura, le incertezze, le follie e l’insana decisione di un bambino numero tre, in un mondo in cui, quando dici che hai tre figli, ti domandano “ma chi te lo ha fatto fare? La tv non ce l’avevate?“. Un po’ si ride per ridere, un po’ per non piangere.
4) Mr. Incredible è fisicamente poco presente. Durante la sua assenza sei sia mamma che papà… Come riesci a mantenere la sua autorità paterna e ristabilire i giusti ruoli quando rientra a casa? E qual’è il segreto per sopravvivere come coppia?
Quando lui non c’è mi tocca fare il poliziotto buono e quello cattivo insieme. A volte riesco, a volte mi esaspero, a volte scoppio a ridere. Purtroppo con tre figli piccoli e maschi o ti trasformi in strega ogni tanto o ti mettono i piedi in testa. Quando torna a casa sono talmente stravolta che mi rilasso istantaneamente e crollo addormentata. A quel punto la gestione dei figli è un problema suo.
Per noi il segreto della sopravvivenza è la risata. Insieme ridiamo un sacco, un po’ come Roger e Jessica Rabbit, ma non ho ancora deciso chi è Roger e chi è Jessica dei due.
5) Una domanda a cui ti piacerebbe rispondere?
Quale vorrei fosse l’evoluzione del blog e del libro?
Il mio sogno sarebbe trasformarci in strisce, in fumetti. Un po’ come Mafalda o i Peanuts. Ma nel disegno sono totalmente negata.
Claudia sei il mito per tutte noi super-mamme. Grazie.
- Martedì 19 Ottobre 2010

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