
Particolare del logo della campagna della Sinnos editrice
Immaginate come sarebbe un’infanzia senza libri: niente Favole al Telefono, niente Visconte Dimezzato, niente Mago di Oz, niente Pippi Calzelunghe… insomma niente storie, fantasia, risate, emozioni, saperi.
Eppure in Italia molti bambini e ragazzi non hanno accesso ai libri: pochissime librerie specializzate, poche biblioteche pubbliche con spazio dedicato alla letteratura per ragazzi, biblioteche scolastiche che non esistono, perché non vi è nessuna normativa che le istituisca.
Insomma, si legge sempre meno. Con la conseguente diminuzione della capacità di attenzione, di ragionamento, perché l’azione del leggere mette in moto diverse parti del nostro cervello e lo sviluppano, lo rendono più agile e attento. I libri aiutano perciò i bambini e i ragazzi a scoprire il mondo e se stessi.
Chi si adopera perché i nostri futuri cittadini possano scegliere se essere o meno lettori è un piccolo eroe silenzioso, che si impegna per costruire menti aperte, persone sapienti.
L’idea parte infatti da una piccola casa editrice. Ma che grazie a questo progetto si è fatta in grande. Dal mese di ottobre, infatti, la Sinnos editrice parte con un progetto per portare i libri a scuola.
I libri? Spediamoli a scuola! vuole istituire un circolo virtuoso tra librerie, scuole e quei cittadini che pensano che investire nella scuola e nei più giovani sia importante per costruire una società migliore, aperta e pensante. I cittadini potranno diventare così azionisti di una biblioteca scolastica, avendone in cambio la crescita di lettori e l’esercizio del diritto di leggere. Nelle librerie aderenti al progetto (librerie indipendenti prevalentemente per ragazzi, sparse in tutta Italia) troveranno la “Borsa Titoli“: l’elenco dei libri da acquistare elaborato dai librai e dai referenti delle biblioteche scolastiche.
Ecco i tempi di questo primo anno del progetto:
• ottobre 2010 comunicazione dell’iniziativa e gemellaggi scuole-librerie
• da novembre 2010 a marzo 2011 acquisto libri
• maggio 2011 incontro pubblico sui risultati qualitativi e quantitativi del progetto (quante scuole, quali i libri scelti, ecc.).
L’articolo 4 della nostra Costituzione dice che ogni cittadino ha il dovere di sostenere il progresso materiale o spirituale della società. Un piccolo gesto per fare grandi le menti dei nostri figli.
- Venerdì 5 Novembre 2010

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