
particolare della copertina originale - Credits: The Sage Libraries @ flickr
Questa è la storia di una donna vissuta in Virginia nella primà metà del ‘900. Il suo nome era Henrietta Lacks, era afroamericana, per vivere coltivava tabacco, morì a 31 anni, divorata da un cancro alla cervice. Anzi, questa non è la storia di Henrietta Lacks, è piuttosto la storia del cancro che l’ha uccisa, di quelle cellule incredibilmente prolifiche che nell’ottobre del 51 furono prelevate dal cadavere della donna e utilizzate per effettuare ricerca in vitro.
60 anni dopo, quelle cellule così particolari sono presenti in ogni laboratorio di biologia molecolare del mondo, vengono chiamate HeLa e ad oggi ne sono state coltivate 50 milioni di tonnellate. L’incredibile storia di questa “donna immortale” è raccontata in un libro The Immortal Life of Henrietta Lacks, che recentemente ha battuto Jonathan Franzen e Stieg Larsson vincendo il premio Amazon per il miglior libro del 2010 (si è anche aggiudicato il premio Welcome Trust Book Prize)
L’autrice è Rebecca Skloot, una giornalista freelance specializzata in scienza e medicina che, dopo essersi distinta nel campo della divulgazione scientifica con brevi saggi, per cimentarsi nel suo primo libro ha scelto proprio la storia di Henrietta e delle sue portentose cellule. Una scelta azzeccata, considerando che al di là del fatto che le HeLa sono le più importanti cellule nella storia della scienza, attorno alla morte di Henrietta si coagulano ancora oggi incandescenti polemiche.
Le cellule del tumore di Henrietta, infatti, sono state prelevate senza chiedere il permesso dei famigliari e senza nemmeno informarli. Non solo, alla questione morale se ne aggiunge una di natura prettamente economica. Le HeLa infatti vengono attualmente vendute al prezzo di 167 dollari la fiala. Alla famiglia non arriva nemmeno un centesimo. Considerando che ogni giorno , in media, vengono pubblicati 10 nuovi studi che basano le proprie ricerche proprio sull’utilizzo di HeLa, è chiaro che le cellule di Henrietta sono diventate un articolo bestseller nel campo della biologia.
Ma la storia di Henrietta Lacks e delle sue portentose cellule non ha stregato solo gli appassionati di scienza e le commissioni dei premi editoriali. Alan Ball, autore di True Blood, è già all’opera per ricavarne un film.
- Mercoledì 10 Novembre 2010

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