
Manel Loureiro, autore di Apocalisse Z - copyright: editrice Nord
Era il 1978 quando George Romero diresse il suo film più popolare, Zombie. Dopo 32 anni l’argomento morti viventi riscuote ancora seguito e successo.
10 gennaio, ore 22.03
punto di equilibrio (e III)Su internet gira una foto di Ramstein. Non si vede quasi niente, soltanto due persone che indossano tute bianche e parlano sulla soglia di una baracca, ma c’è qualcosa d’inquietante in quell’immagine.
La premessa al libro. Alla storia nata dalla mente di un avvocato spagnolo, Manel Loureiro. Forse sarebbe anche indicato dire che il successo è arrivato quasi per caso attraverso internet: l’avvocato decide di aprire un blog (dimenticate la possibilità di andarlo a recuperare: non esiste più!) all’interno del quale racconta di una strana epidemia che ha quasi completamente decimato la razza umana trasformandola in zombie. Il blog è diventato, in breve tempo, uno dei più seguiti e commentati della Spagna. Spinto dall’entusiasmo dei suoi lettori, Loureiro ha quindi deciso di pubblicare Apocalisse Z, che, grazie al passaparola, è diventato un caso editoriale in Spagna.
Le tappe di questo successo.
DICEMBRE 2005
Manel Loureiro apre un blog in cui racconta in prima persona, sotto forma di diario, la fine del mondo a causa di una misteriosa epidemia che trasforma gli uomini in zombie. Il blog riscuote subito un incredibile successo e il passaparola è inarrestabile: 3 milioni di contatti, più di 500.000 messaggi in bacheca
OTTOBRE 2008
Dopo aver conquistato la rete, il blog diventa un libro: Apocalipsis Z che entra subito in classifica e diventa un caso editoriale
NOVEMBRE 2010
Gli zombie invadono anche l’Italia
Apocalisse Z è uscito in Italia dopo il film The Horde e in contemporanea con The Walking Dead (miniserie di 6 puntate tratta dal fumetto di Robert Kirkman in onda su FOX a partire dal 1° novembre). E già si parla di un seguito del romanzo in uscita nel 2011 con il titolo originale “Los días oscuros“. Oltre ad un fumetto e ad un probabile film tratto proprio da Apocalisse Z.
Grande plauso, quindi, all’avvocato per l’innovazione che rende più interessante e convincente il tutto. Siamo abituati, infatti, a vedere vagare i morti viventi tra le strade delle metropoli americane (gli zombie sono mostri a stelle e strisce, figli del consumismo, a differenza di vampiri, licantropi e mummie, che appartengono alla tradizione romantica europea), ma adesso Loureiro li catapulta nel nostro vecchio continente e, così facendo, li rende anche più credibili e spaventosi.
Prima c’erano i vampiri… Adesso è il momento degli zombie.
Anche sul grande schermo il tam tam si è diffuso, tanto che abbondano i nuovi film tratti dai pastiche letterari. Per esempio Orgoglio e pregiudizio e zombie, uno degli script più ambiti dell’anno, ha finalmente trovato un regista. Il film sarà infatti diretto da Mike White, sceneggiatore di School of Rock. Adattamento del romanzo di Jane Austin, il film si girerà il prossimo anno e potrà ora concentrarsi sulla scelta del cast, visto l’abbandono di Natalie Portman. Il regista dovrà ora riuscire a trovare i suoi credibili e nuovi Elizabeth Bennet (la cacciatrice di morti viventi) e Mr. Darcy (insolitamente armato d’ascia). Potrebbero forse essere Scarlett Johansson e Bradley Cooper? Staremo a vedere…
- Lunedì 22 Novembre 2010

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