
immagine tratta dal videogioco: Nicolas Eymerich, Inquisitor: the plague
“Posso solo dire che la storia comincia in Sicilia, nell’anno 1372, ed è intervallata da capitoli sulla vita di Eymerich bambino. “
Così, lo scorso 7 gennaio, Valerio Evangelisti rispondeva a Cristina Donati di Fantasy Magazine , che gli chiedeva delucidazioni sulla trama dell’ultimo capitolo della saga sull’Inquisitore Nicolas Eymerich. Non erano che vaghi dettagli, ma sarebbero bastati ad accendere una graticola sulla quale i fan dello scrittore bolognese si sono arrostiti per mesi. Oggi l’attesa è finita, nelle librerie è uscito Rex tremendae maiestatis (250 pagine, Mondadori)
In Rex tremendae maiestatis troviamo l’Eymerich del 1372, ormai avviato alla fine della sua carriera di inquisitore, ma anche l’Eymerich bambino, che apprende dal maestro Dalmau Moner inquietanti indizi sul suo improbabile destino. Ritroviamo il nemico storico dell’inquisitore aragonese, Ramón de Tárrega, ma anche le fazioni baronali che si contendono una Sicilia invasa da gigantesche creature mangia-uomini. E poi ancora l’umanità impazzita degli anni 3000 e una luna che nasconde una micidiale arma segreta.
Come negli altri romanzi del ciclo, anche in questo Evangelisti mescola la preparazione dettagliata del romanzo storico con ingredienti presi dal fantasy e dalla fantascienza. Ancora una volta i piani temporali si intrecciano, incardinandosi su una struttura narrativa che riesce ad alternare efficacemente il 1372 e il 3000, senza che gli elementi più visionari riescano a intaccare il crudo realismo delle pratiche inquisitorie, e viceversa.
Si conclude così un ciclo unico nella storia della letteratura, incentrato su un personaggio nero, violento, moralmente condannabile ma nel quale il lettore non può fare a meno di immedesimarsi. Un personaggio che ha cominciato a far scuola nel 1994, quando Evangelisti pubblicò Nicolas Eymerich, inquisitore. Un personaggio riuscito a dare una nuova dimensione alla parola “fantascienza”, raggiungendo picchi narrativi inesplorati in romanzi come Cherudek e Mater Terribilis.
Basta conoscere un poco l’autore, per capire che non si tratta della classica porta lasciata socchiusa in attesa di un provvidenziale ritorno. No, con Rex Tremendae Maiestatis Evangelisti chiude una volta per tutte la sua saga più apprezzata (finora). I delusi di Lost stiano tranquilli, in questa serie non si prevedono interrogativi senza risposta.
- Lunedì 22 Novembre 2010

Il Salone del Libro di Torino
Wrecking Ball Tour
Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus
I nostri libri, per amare le città
Letture per i più piccoli
Libri sul comodino
Fumetti da non perdere
Le nostre scelte: le letture da non perdere
Sei video per amare gli ebook
Ebook: come scegliere il reader giusto
VAI ALLO SPECIALE
Charles Dickens, 200 anni
Perché il pallone è ben altro






Io scrittore, tu grafico
Philip K. Dick in copertina
Wislawa Szymborska, cinque libri per ricordarla
Fumetti: Cena con Gramsci
Antonio Tabucchi, cinque libri per ricordarlo
L’altra metà dell’Unità, le donne del Risorgimento
A Buenos Aires una nuova Torre di Babele, di libri







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.