Wikileaks, pronta per marzo l’autobiografia di Julian Assange

Credits: bbwbryant @ flickr

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In attesa di decidere se Julian Assange è un “pericoloso terrorista” (come vorrebbe Hillary Clinton), un molestatore di ragazze consenzienti (come vorrebbero molti gruppi di potere) o l’uomo che ha rivoluzionato l’informazione in Rete (come vorrebbero le migliaia di persone che pacificamente hanno occupato i siti anti-Wikileaks), una casa editrice scozzese è pronta a pubblicare la sua autobiografia. Il fondatore di Wikileaks ha infatti firmato ieri un contratto con la Canongate Books (curiosamente, la stessa casa editrice che pubblica i libri di Obama) per la pubblicazione di un libro che sta scrivendo proprio in questi giorni, nella tranquillità blindata di Ellingham Hall, la villa-rifugio che lo ospita nel Suffolk.

Mentre il boicottaggio nei confronti di Wikileaks si fa trasversale, al punto che in questi giorni anche Apple ha eliminato la sua app iWikileaks, Assange è il personaggio del momento e, come da programma, in molti già affilano le unghie (e le matite) per cavare più soldi possibili dal fenomeno. Il prossimo 27 gennaio, una casa editrice tedesca pubblicherà Inside WikiLeaks: My Time at the World’s Most Dangerous Website, un libro in cui Daniel Domscheit-Berg, ex-vice di Assange, racconterà la sua “verità” sulla nascita (e sull’esplosione a livello globale) di Wikileaks. E non ci sarebbe da stupirsi se nelle prossime settimane, le librerie riempissero gli scaffali svuotati dal Natale con instant-book semi-scandalistici incentrati sulla figura di Assange.

Per questo, la scelta di Assange di sfruttare le fredde giornate nel Suffolk per scrivere della sua vita, è sicuramente azzeccata. “È un grande rischio”, dichiara in proposito l’editor di Canongate Neill Denny, che prevede di poter vendere fino a 80.000 copie con la prima edizione del libro, “Canongate sta facendo una scommessa di alto profilo poiché suppone che Assange sarà prosciolto da ogni accusa. In ogni caso, sì, sarà un libro affascinante.

L’autobiografia sarà pronta per marzo, e sarà pubblicata a stretto giro anche negli USA (da Random House). Nel frattempo la clessidra di Wikileaks continua a stillare informazioni riservate un pacchetto alla volta, accrescendo l’imbarazzo internazionale e prefigurando, forse, un mondo in cui sarà molto più difficile insabbiare vittime di guerra e confezionare segreti di stato.

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