Satisfiction: per l’online si ispirerà al New Yorker

La rivista Satisfiction

La rivista Satisfiction

di Massimo Morici

Satisfiction, l’unico free press culturale in Italia, e forse al mondo, che rimborsa i libri consigliati che non hanno soddisfatto i lettori, ha fatto una nuova scommessa: diventare il New Yorker italiano. Obiettivo troppo ambizioso? Non per Gian Paolo Serino, critico letterario, ideatore e direttore della rivista pubblicata da una piccola ma raffinata casa editrice, Mattioli 1885, che dallo scorso anno vanta come mecenate d’eccezione nientemeno che Vasco Rossi, storico collaboratore della rivista.

Prensente nelle librerie di tutt’Italia, Satisfiction è anche online, ma dalla primavera il suo sito verrà rinnovato per farne una piattaforma dedicata ai libri e alla cultura.

Serino, gli italiani leggono sempre meno, ma i nuovi titoli sono sempre di più. Qualcosa non torna?
Il problema è diventato il mercato. Fino a 5 anni fa era un’isola felice ed era raro che ci fossero grandi numeri, fatta eccezione per Umberto Eco e pochi altri. Oggi, invece, si cercano best seller per più titoli. Per esempio, sulla scia di Paolo Giordano, ogni editore cerca di lanciare il suo giovane di riferimento. Da quando regna il marketing l’offerta è triplicata. Per questo noi diciamo che quando si consiglia un libro bisogna farlo con il cuore e con il portafoglio, visto che quelli nuovi costano attorno ai 20 euro, se non di più.

E la logica di mercato abbassa la qualità dell’offerta…
Oggi escono circa 40 titoli al giorno ed è difficile salvarne qualcuno. Se poi guardiamo le classifiche, dominano i romanzoni e i romanzetti. Certo ci sono delle eccezioni, ma è sempre più difficile trovarne. Purtroppo oggi i lettori sono spinti a leggere libri facili, dove conta più la trama che la scrittura. Eppure un libro è anche altro.

A proposito dei lettori: siete l’unica rivista che rimborsa un libro consigliato, se poi non è di gradimento al lettore. Non è che poi qualcuno se ne approfitta?
No, non accade. La nostra è una rivista con un target alto. Un nostro lettore deve entrare in libreria, prendere Satisfiction e, soprattutto, leggerlo. Inoltre, non vale per i titoli vecchi, ma solo per le nuove uscite. La nostra, in poche parole, è una provocazione culturale: l’obiettivo è instaurare un dialogo tra il recensore e il lettore. Magari si arrivasse a una recensione interattiva…

A proposito di interattività, come pensate di sviluppare il vostro sito?
Satisfiction.it diventerà un portale alla New Yorker, di cui avrà la stessa grafica e un’analoga piattaforma tecnologica. Il sito avrà un target alto e vogliamo diventare il punto di riferimento per i lettori italiani. Abbiamo assunto quattro persone per gestire i contenuti e rispetto alla rivista sarà più pop: oltre alla letteratura e ai libri, daremo ampio spazio anche alle inchieste giornalistiche, ma con il rigore e lo stile che ci contraddistingue.

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Il 11 Febbraio 2011 alle 10:24 Tweets that mention Satisfiction: per l’online si ispirerà al New Yorker - Libri - Panorama.it -- Topsy.com ha scritto:

[...] This post was mentioned on Twitter by Poesia 2.0, gian paolo serino. gian paolo serino said: http://blog.panorama.it/libri/.....ew-yorker/ [...]

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