
Storie dei lombardi: particolare della copertina
Italiano sì, ma italiano lombardo. Meglio “padano di riva e di golena, di boschi e di sabbioni”; eppure comunque affezionato al Belpaese e ai suoi antichi riti.
Gianni Brera (o, se preferite, Gioanbrerafucarlo) nasce a San Zenone Po, in provincia di Pavia, l’8 settembre 1919 e cresce “brado o quasi” fra boschi, rive e mollenti.
Da lì parte la sua vita, e da lì parte anche il suo ultimo libro ripubblicato dalla casa editrice BookTime e significativamente intitolato Storie dei lombardi (a cura del figlio Paolo).
Qui, il più grande giornalista sportivo italiano di sempre racconta innanzitutto di sé e delle sue origini. Poi, con stile fermo e colloquiale, passa in rassegna un vasto campionario della Lombardia, attraverso nostalgie, memorie e certe descrizioni d’antan, che fanno ricordare un altro suo libro, Il corpo della ragassa.
Brera parte dalla sua carta d’identità ma poi, dopo una dozzina di pagine, divaga. O meglio zigzaga, col passo deciso di chi sa di essere anche un grande narratore.
Racconta di Carlo VIII (“un informe caprottone di bovino aspetto”), dei barcaioli di Ticino e della loro abilità remiera, dei Gonzaga (“così estrosi e geniali”).
E pagina dopo pagina, finisce col tracciare un sapido zibaldone: aneddotico, curioso, colloquiale, a volte solipsistico, sempre umorale: “E se ti sembro matto, o mio cortese lettore, pensa che anch’io sono figlio del Po. Da un padre simile, chi volete che nasca!”.
- Giovedì 5 Maggio 2011

Il Salone del Libro di Torino
Wrecking Ball Tour
Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus
I nostri libri, per amare le città
Letture per i più piccoli
Libri sul comodino
Fumetti da non perdere
Le nostre scelte: le letture da non perdere
Sei video per amare gli ebook
Ebook: come scegliere il reader giusto
VAI ALLO SPECIALE
Charles Dickens, 200 anni
Perché il pallone è ben altro






Io scrittore, tu grafico
Philip K. Dick in copertina
Wislawa Szymborska, cinque libri per ricordarla
Fumetti: Cena con Gramsci
Antonio Tabucchi, cinque libri per ricordarlo
L’altra metà dell’Unità, le donne del Risorgimento
A Buenos Aires una nuova Torre di Babele, di libri







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.