
(Credits: Ferraro/Ansa)
Rapido, incisivo e soprattutto assai arroventato. È il fendente che Salvatore Ferlita ha deciso di muovere Contro l’espressionismo (è questo il titolo del libro) in un agile saggio pubblicato da poco da Liguori.
Recita il sottotitolo: “Dimenticare Gadda e la sua eterna funzione”. Ma il critico letterario siciliano non se se la prende tanto con l’autore di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana.
Il mirino, piuttosto, è orientato su una certa critica compiacente che, nel credo di un’inamovibile devozione nei confronti dell’Ingegnere, ha finito per incoraggiare il pastiche, il macaronico e il barocco in modo troppo assertivo.
Sostiene Ferlita: a furia di chiosare Gadda, di trasecolare innanzi alle sue piroette, alle capriole ai salti mortali linguistici, “si è avallato tutto un segmento della nostra letteratura novecentesca, ma anche di quello precedente, dominato dallo stile espressionista”.
Con un’amara conseguenza, e cioè che il “linguaggio diventa ‘l’unico protagonista della pagina, in cui enfatizza il proprio carattere di artefatto stilistico a scapito di ogni funzione veicolare di messaggi e delle altre componenti (strutturali e compositive) del discorso narrativo’”.
Issando il vessillo del cosiddetto plurilinguismo, i nipotini dell’Ingegnere hanno finito col guardare di sottecchi una lunga tradizione letteraria, ingiustamente finita nello scantinato del Novecento nostrano. Gli esempi? Eccoli: Comisso, Soldati, Cassola, Chiara, Flaiano.
In una cinquantina di pagine, Ferlita cita, argomenta e soprattutto fa i nomi. Il risultato è un pamphlet ad alta densità letteraria (e, verrebbe da dire, emotiva), che trova e pizzica l’attenzione non solo dell’addetto ai lavori, ma anche dell’avido lettore.
- Martedì 10 Maggio 2011

Il Salone del Libro di Torino
Wrecking Ball Tour
Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus
I nostri libri, per amare le città
Letture per i più piccoli
Libri sul comodino
Fumetti da non perdere
Le nostre scelte: le letture da non perdere
Sei video per amare gli ebook
Ebook: come scegliere il reader giusto
VAI ALLO SPECIALE
Charles Dickens, 200 anni
Perché il pallone è ben altro






Io scrittore, tu grafico
Philip K. Dick in copertina
Wislawa Szymborska, cinque libri per ricordarla
Fumetti: Cena con Gramsci
Antonio Tabucchi, cinque libri per ricordarlo
L’altra metà dell’Unità, le donne del Risorgimento
A Buenos Aires una nuova Torre di Babele, di libri







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.