
Mama Tandoori, particolare della copertina - Credits: ISBN Edizioni
Oggi in tutte le librerie si aprono gli scatoloni. E viene messo in vendita quello che viene considerato “il libro più spassoso e appassionante di quest’anno. Chi si stesse domandando dove è nascosto il Salman Rushdie, o l’Aravind Adiga, olandese, legga Mama Tandoori e avrà una risposta”. Oppure definito anche come “un romanzo straordinario che parla di personaggi straordinari. E ciò che colpisce è che gli riesce straordinariamente bene”.
Insomma, qualunque sia la definizione che volete affibbiargli, Mama Tandoori sarà uno dei libri dell’estate.
La ISBN Edizioni non si è certo lasciata sfuggire la potenzialità del romanzo e ne ha subito creato un minisito in cui sono raccolte tutte le news che lo riguardano, booktrailer compresi. E facebook non è da meno.
Il suo autore.
Ernest van der Kwast è nato nel 1981 a Bombay e vive a Bolzano. Nel 2005 rinuncia a una promettente carriera da lanciatore del disco pubblicando il romanzo Sometimes things are more beautiful when people clap. Con più di 50000 copie vendute Mama Tandoori è il romanzo dell’anno in Olanda.
La trama.
Veena arriva in Olanda da Bombay senza niente in mano, solo due valigie piene di gioielli. Ad Amsterdam incontra il timido studente di medicina Theo van der Kwast. Lui le chiede di sposarla. Lei rifiuta. Lui insiste. Lei rifiuta. Lui scoppia in lacrime. Lei cede, e la strana coppia si imbarca in un lungo matrimonio-incubo, indimenticabile e sopra le righe, da cui nasceranno tre figli. Con l’aiuto di tutte e 52 le divinità indù cui quotidianamente si rivolge, un diabolico fiuto per gli affari e un’attrazione indomabile verso ciò che è gratis o in offerta speciale, la vulcanica mamma riesce ad acquistare case sempre più lussuose (che regolarmente finiscono per assomigliare a discariche di rifiuti sottratti alle strade) nei vari paesi, anche oltreoceano, dove il lavoro di Theo li porterà a trasferirsi. Il tutto sotto lo sguardo rassegnato del marito, cui è proibito esprimersi pubblicamente, e dei figli Ashirmad, Johan e il piccolo Ernest, su cui grava la minaccia del temibile matterello materno. Il ritratto tragicomico di una mamma che, grazie al cielo, non è la vostra.
Mama Tandoori potrebbe essere considerata una dichiarazione politica sul corrente acceso dibattito dell’integrazione olandese, motivo per una società multiculturale. Ma non lo è. Van der Kwast scrive su di esso con una disinvoltura tale da travalicare l’intera discussione.
Nel romanzo autobiografico Mama Tandoori, Ernest van der Kwast dipinge un esilarante e commovente ritratto della sua famiglia indiana e olandese.
- Venerdì 3 Giugno 2011

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