L’altra identità di Hemingway. Uno 007 per l’FBI

Un'immagine di Ernest Hemingway accanto a Fidel Castro - Credits: ANSA

Un'immagine di Ernest Hemingway accanto a Fidel Castro - Credits: ANSA

Da alcuni dossier venuti alla luce dagli archivi dell’FBI, emergerebbe una collaborazione di intelligence tra Ernest Hemingway e i federali USA. In particolare, nel 1942, il grande scrittore avrebbe per sette mesi assunto il ruolo di informatore sulle attività delle spie nazifasciste sull’isola di Cuba.

Proprio così, mentre girava in barca col suo amico Gregorio Fuentes, l’ispiratore dell’intramontabile Il vecchio e il mare, oppure mentre si gustava un Cuba Libre ai tavoli dell’Avana, Hemingway operava come osservatore assoldato dal governo americano, per individuare possibili infiltrazioni del nemico sull’allora neutrale isola caraibica. Un po’ come il personaggio del romanzo di Graham Greene, Il nostro agente all’Avana: solo che quello era un semplice rappresentante di aspirapolveri ingaggiato per fare l’informatore, mentre il nostro era Hemingway!

La prova di tutto questo è in un faldone da centoventicinque pagine che presentano ancora, a cinquant’anni dalla sua morte, decine di parti censurate.

Dalle carte sembra che in realtà non fosse proprio il suo mestiere quello della spia. Molte sono le note e gli episodi da cui affiorerebbero valutazioni negative sulla reale efficacia dell’operato dello scrittore in qualità di agente.

Bisogna anche accennare che secondo Spies: The Rise and Fall of Kgb in America, una pubblicazione dell’Università di Yale del 2009, Hemingway avrebbe collaborato a partire dal 1941 (quindi un anno prima dell’accordo con l’FBI) con il nome in codice Argo, alle operazioni spionistiche del KGB, sempre a Cuba. Ma anche per i russi lo scrittore era considerato un dilettante del mestiere.

Doppiogiochista o un tentativo di farsi amici tutti per non avere nessuno contro? Sta di fatto che c’è chi, come Aaron Edward Hotchner, amico e biografo di Hemingway, ancora si interroga sulle cause che hanno spinto il premio Nobel al suicidio nel 1961, guardando con sospetto proprio quegli anni di attività da agente segreto.

Commenti

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Il 1 Marzo 2012 alle 18:00 Dino Campana, 5 libri per riscoprirne la vita e la poesia | Vivi Fiano Romano ha scritto:

[...] spiegare la grandezza di tanti maestri che hanno costruito la Letteratura (con la L maiuscola). Da Ernest Hemingway ad Alda Merini, da Charles Baudelaire a Virginia Wolf, molti dei più grandi romanzieri e poeti [...]

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