
I luoghi più lontani: particolare della copertina
Danimarca, anni Venti del secolo scorso. Il posto è innominato. Si sa solo che è “praticamente il punto più a nord dove era possibile arriva arrivare da Copenaghen viaggiando su una strada”.
C’è un cantiere navale, una sirena, un porto, qualche imbarcazione. E c’è freddo, tanto freddo. L’unica attrazione è il complesso termale di Frydenstrand, a pochi chilometri, che garantisce un flusso flebile e costante di uomini ricchi provenienti dalle grandi città.
Tutto il resto è immaginazione. L’evasione vuol dire allora proiettarsi in posti lontani, desiderare luoghi agli antipodi tra loro, come la Siberia o il Marocco.
È ciò che capita a una coppia di fratelli. E’ l’unica arma che i due hanno per sfidare un oppressivo clima familiare dove l’istinto suicida è dietro l’angolo e i debiti ammorbano l’aria insieme a storie tetre di naufragi e annegamenti.
È un’atmosfera rarefatta, quasi sospesa, improvvisamente travolta dall’invasione nazista e dalla seconda guerra mondiale. L’incantesimo si spezza, lo spartito vira sul tragico ma diventa al contempo un’occasione di riscatto.
I luoghi più lontani è un romanzo psicologico tutto incentrato sul silenzio e sulla sosta.
Conferma le abilità narrative di Per Petterson, in Italia già noto grazie al best seller Fuori a rubar cavalli. E ha un grande pregio: è in grado di stilare l’anamnesi disperata della parola solitudine.
- Giovedì 15 Settembre 2011

Il Salone del Libro di Torino
Wrecking Ball Tour
Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus
I nostri libri, per amare le città
Letture per i più piccoli
Libri sul comodino
Fumetti da non perdere
Le nostre scelte: le letture da non perdere
Sei video per amare gli ebook
Ebook: come scegliere il reader giusto
VAI ALLO SPECIALE
Charles Dickens, 200 anni
Perché il pallone è ben altro






Io scrittore, tu grafico
Philip K. Dick in copertina
Wislawa Szymborska, cinque libri per ricordarla
Fumetti: Cena con Gramsci
Antonio Tabucchi, cinque libri per ricordarlo
L’altra metà dell’Unità, le donne del Risorgimento
A Buenos Aires una nuova Torre di Babele, di libri







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 17 Settembre 2011 alle 10:58 I luoghi più lontani: famiglia e solitudine raccontate da Per Petterson « La Lettura ha scritto:
[...] Leggi tutto [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.