
Credits: freddy/flickr
L’immagine romantica dello scrittore che, solitario nella notte, forgia il suo ultimo capolavoro sorseggiando caffè è a rischio estinzione? Il futuro della letteratura potrebbe infatti risiedere nell’intelligenza artificiale di un freddo computer. A rivelarlo è un articolo uscito qualche giorno fa sulle pagine online del The New York Times.
Secondo quanto riportato dall’autorevole testata americana, la società Narrative Science ha ideato un rivoluzionario programma in grado di elaborare dati e trasformarli in pochi secondi in un testo di senso compiuto. Insomma, un articolo di giornale, o quasi. Benché non si tratti del primo generatore automatico di articoli, per la prima volta ci si trova di fronte a un’applicazione capace di restituire qualcosa di più che una serie di frasi stilizzate.
La validità del prodotto di Narrative Science è stata dimostrata durante una partita di football americano. Al termine del terzo quarto, si è chiesto al software di sintetizzare quanto successo in campo e il risultato ha lasciato molti a bocca aperta: il brano prodotto era conciso, esauriente e presentava una complessità linguistica del tutto simile a quella di uno scritto d’autore. Ecco un estratto del pezzo originale (da noi volutamente non tradotto per evitare di “sporcarlo” con l’intervento umano):
“Wisconsin appears to be in the driver’s seat en route to a win, as it leads 51-10 after the third quarter. Wisconsin added to its lead when Russell Wilson found Jacob Pedersen for an eight-yard touchdown to make the score…”
Se si tratti dell’alba di una nuova era è ancora presto per dirlo. Ma intanto, mentre Kris Hammond (cofondatore della compagnia) prevede che l’invenzione sarà in grado di vincere il Premio Pulitzer per il giornalismo entro cinque anni, qualche domanda è già possibile farsela.
In un panorama letterario spesso accusato di essere arido ed eccessivamente uniforme, che impatto potrebbe avere una tecnologia di questo genere? Basteranno pochi ingredienti studiati a tavolino e inseriti successivamente in un calcolatore per sfornare un nuovo bestseller? E soprattutto: il grande maestro del romanzo del XXI secolo sarà un Mac o un Pc?
- Venerdì 16 Settembre 2011

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Il 17 Settembre 2011 alle 10:57 Intelligenza Artificiale, il prossimo Pulitzer sarà un computer? « La Lettura ha scritto:
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