
Particolare della copertina - Credits: Happy Hour
Come destreggiarsi nell’oscuro mondo dell’editoria? A chi rivolgersi per pubblicare quel manoscritto che avete pronto nel cassetto da tempo? Pagare o non pagare per la sua pubblicazione? L’eterno dilemma…
Gli specchietti per le allodole abbondano. La serietà scarseggia. Tra le piccole e medie case editrici di cui amo raccontarvi, oggi è la volta della casa editrice Happy Hour, nata a Milano poco più di un anno fa.
La Happy Hour è un progetto editoriale e culturale nuovo e coraggioso nell’attuale scenario che vede da un lato l’editoria “ufficiale” che ignora i nuovi autori e dall’altro l’inquietante galassia degli pseudoeditori a pagamento. I testi proposti sono di narrativa e di vita vissuta per raccontare la città, puntando a valorizzare la narrativa emergente italiana di qualità.
Come è ben rappresentato dal progetto Milano forte e piano. Si tratta di un’antologia di storie scritte camminando, pedalando, correndo per Milano. Una raccolta con 12 racconti accuratamente scelti e con diversi registri stilistici, di autori esordienti e non, di varie età e provenienza, milanesi di nascita o d’adozione o semplicemente di passaggio, accomunati dall’amore per questa città.
Milano forte e piano narra il fascino di una città attraverso storie appassionate, romantiche, ironiche e intriganti.
Ecco gli autori e i loro racconti inediti:
- Jessica Ravera, Pretty Girl
- Giovanni Bernuzzi, C’è chi lo chiama blues chi magone
- Massimo Milone, Nonno e nipote
- Giulia Di Liberti, Un arcobaleno nel cemento
- Sabrina Minetti, Il Mare della Tranquillità
- Paolo Luciani, Trentacinque
- Jessica Ravera, Pet Lovers
- Giulia Mandrioli, Quelli che partono
- Valeria Merlini, Spirito di osservazione
- Dario Crapanzano, Una bella corsa di primo mattino
- Elisabetta Spanu, Novantanove passi
- Carlotta Pistone, Coincidenze metropolitane
Ho incontrato Giovanni Bernuzzi, direttore editoriale della Happy Hour edizioni per curiosare nella casa editrice.
1. Che cosa distingue la tua casa editrice da un’altra?
Happy Hour edizioni si distingue perché vuole valorizzare la narrativa italiana emergente, puntando sulla qualità. Ciò significa pubblicare pochi titoli, frutto di uno scouting approfondito e di un’attenta selezione, realizzati con un editing professionale e puntuale, in una veste editoriale particolarmente curata. Il primo anno abbiamo pubblicato 6 libri, vogliamo arrivare in breve a 10/12 all’anno.
2. Milano forte e piano. Come nasce l’idea dell’antologia?
Nasce proprio dalle strade di Milano: il centro e le periferie, i parchi e i marciapiedi, dove cammino per ore ed ore (e se ho fretta vado in bici) di giorno e di notte, d’estate e d’inverno, in febbraio come in maggio o in agosto. Ed è un’idea coerente con la nostra linea editoriale di voler raccontare le città con storie vere che sembrano inventate e storie inventate che sembrano vere, e di farlo cercando e valorizzando nuovi autori.
3. Cosa ti piace di Milano? Cosa non ti piace più?
Amo Milano e la sua poesia, che altrove si chiama blues e qui è magone. La amo oggi come ieri, perché anche se è cambiata e sembra così diversa è sempre lei, sempre se stessa, la mia grande città di luci splendenti e acque sotterranee. L’unica cosa che mi manca, da sempre, è il mare: del resto sono mezzo siciliano, mia madre era di Palermo. Ma un giorno andrò a vivere in un’isola, e mi fermerò a metà strada tra Milano e la Sicilia.
Prima presentazione dell’antologia e incontro con gli autori organizzata per martedì 20 settembre · 18.30 - 21.00 presso Baluba Cafè Restaurant.
- Venerdì 16 Settembre 2011

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Il 17 Settembre 2011 alle 10:56 “Milano forte e piano”. Un’antologia su Milano della Happy Hour edizioni « La Lettura ha scritto:
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