
(Ansa/Palombini)
Grillo parlante della musica italiana, moralista sboccato e, se si vuole proprio esagerare, moderno Savonarola in salsa rap.
Fabri Fibra è molto di più di un rapper. Per migliaia di appassionati è diventato una sorta di punto di riferimento, non solo musicale.
Ora, il critico musicale Michele Monina ha deciso di rievocarne gli esordi biografici (e musicali) in un libro da poco pubblicato da Salani.
Si intitola Io odio Fabri Fibra e per gli appassionati del genere è una biografia apprezzabile per almeno due ragioni.
La prima: il suo autore, Monina appunto, è marchigiano come il biografato. Non solo: segue Fabri Fibra da ancor prima che venisse consacrato dal successo di pubblico e di critica di questi anni.
La seconda: nel libro Monina non fa velo dell’empatia che lo lega al rapper italiano.
Eppure, nelle poco meno di duecento pagine della biografia, riesce comunque a raccontare la sua storia in modo asciutto, aneddotico e informale, restituendo anche i chiaroscuri di un personaggio finito ormai al centro del dibattito musicale italiano.
- Mercoledì 28 Settembre 2011

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