Nobel letteratura a Tomas Tranströmer, il poeta svedese dei silenzi

Tomas Tranströmer (AP Photo/Jessica Gow)

Tomas Transtromer (AP Photo/Jessica Gow)

Il Premio Nobel per la Letteratura è stato assegnato oggi al poeta svedese Tomas Tranströmer nato nel 1931 a Stoccolma. L’Accademia svedese nella motivazione fa riferimento alle “sue immagini dense, limpide,”  che offrono “un nuovo accesso alla realtà”.
L’annuncio a Stoccolma è stato accolto con un boato di applausi nella sala stracolma di giornalisti.
In Italia Tranströmer è pubblicato da Crocetti, per il quale, uscirà nelle prossime settimane una nuova raccolta, “Il grande mistero”.

Nato il 15 aprile 1931 a Stoccolma, Tranströmer è cresciuto da solo con la madre perché il padre li aveva lasciati; si è laureato in psicologia nel 1956 e ha iniziato a lavorare in un istituto per minorenni disadattati nel 1960. Insieme psicologo e anche poeta, ha lavorato on disabili, carcerati e tossicodipendenti, producendo contemporaneamente una grande quantità di lavori poetici. La sua prima miscellanea, “Diciassette poesie”, quando aveva appena 23 anni, è stata pubblicata dalla più prestigiosa casa editrice nord europea, Bonnier. E proprio la casa editrice descrive la sa poetica come “un’analisi permanente dell’enigma dell’identita’ individuale di fronte alla diversita’ labirintica del mondo”.

Nel 1966, ha ricevuto il premio Bellman, seguito da una pletora di altri premi, tra cui quello Bonner per la poesia, il premio Petrarch in Germania e il Nordic Prize dell’Accademia svedese. Nel 1997, la città operaia di Vaesteraas, dove il poeta è vissuto per tre decenni prima di ritornare nella capitale Stoccolma nel 1990, ha istituito un premio speciale Tranströmer. Dopo la pubblicazione di 10 volumi di poesia, Tranströmer è stato colpito un ictus nel 1990 che ha leso la sua capacità di parlare; ma dopo una pausa di sei anni, è tornato con “La Gondola Funebre”, un libro che ha venduto 30.000 copie nella sua Svezia, decisamente un successo editoriale per gli standard dipoesia. Dopo questo successo, Tranströmer non ha praticamente pubblicato pui’ nulla per otto anni, tranne che la sua corrispondenza con Bly, prima di tornare nel 2004 con una collezione di 45 ‘haikus’, poesie in stile giapponese che invocano un aspetto della natura o le stagioni.

Da allora, la musica e’ diventata la passione principale della sua vita, come ha detto al quotidiano svedese Dagens Nyheter, in un’intervista nei mesi scorsi,un’intervista concessa attraverso la moglie Monica. Tranströmer suona il pianoforte ogni giorno, ma usando la mano sinistra, la destra e’ danneggiata dall’ictus e trascorre la sua mattina ascoltando musica classica. Il poeta, che era tra i candidati al Nobel da anni, vive con la moglie. La coppia ha due figlie. (AGI)

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Il 14 Ottobre 2011 alle 17:59 Nobel a Tranströmer: “Chi l’ha detto che il Premio debba andare a un autore già santificato?” | Vivi Fiano Romano ha scritto:

[...] sono almeno tre ragioni che danno una forte, fortissima carica innovativa all’assegnazione dell’ultimo Nobel per la letteratura deciso il 6 ottobre scorso dall’Accademia reale svedese. È vero: Tomas Tranströmer (leggi la [...]

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