
La stanza del male: particolare della copertina
Per Donato Carrisi (da poco tornato in libreria con Il tribunale delle anime) è “un viaggio alle origini del male in compagnie di straordinarie protagoniste femminili”. Definizione lusinghiera ma non solitaria: al riguardo, la sua infatti non è l’unica voce positiva.
Alla sua uscita, La stanza del male di Jerker Eriksson e Hakan Axlander Sundquist è stata annunciata e accolta euforicamente in tutta Europa: dalla Svezia, alla Germania, alla Francia.
Adesso, arriva in Italia edita da Corbaccio. Di cosa si tratta? È un thriller psicologico, che racconta la storia di un assassinio irrisolto per la cui soluzione si cimentano due donne: un commissario di polizia (Jeanette) e una psicoterapeuta chiamata in soccorso da quest’ultima (Sofia).
Il thriller ha un impianto piuttosto tradizionale. Cos’è allora che ha fatto spellare le mani a moltissimi lettori di mezza Europa? Semplice: la scrittura della coppia Eriksson/Sundquist ha una perfetta sintonia con la storia che raccontano. E, in fin dei conti, questo particolare rende il loro thriller leggibile, avvincente e piuttosto appassionante.
- Martedì 11 Ottobre 2011

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